venerdì, 18 luglio 2008

0712_0005 Lindau


Con tanta rabbia nel cuore :




1 per la sentenza del tribunale di Genova contro gli imputati di torture ed abusi nei confronti dei manifestanti arrestati e rinchiusi nella caserma di Bolzaneto durante i giorni del G8: assoluzioni e condanne ridicole che, comunque, nessuno sconterà, perché già entrate in prescrizione e che dimostrano l'impunità di cui godono le forze dell' "ordine" quando agiscono contro la gente comune;


2 per la nuova normativa sulle assenze per malattia dei pubblici dipendenti, del cui significato politico neppure i diretti interessati sembrano rendersi bene conto tra un karaoke e una velinata televisiva e che riscuote già il plauso della Uil ! Andiamo bene !

 


3 per lo smantellamento della scuola pubblica al fine di favorire quella privata;


4 per lo smantellamento dello stato di diritto allo scopo di difendere gli interessi privati della classe dirigente;


5 per essere rappresentati da parlamentari che nessun cittadino ha potuto votare e da partiti che dopo aver garantito, con questa legge elettorale, il posto in parlamento a se stessi, ai loro figli e ai loro clienti  oggi si ergono a moralizzatori dei lavoratori;


6 per l'onnipresente, invasiva, insopportabile e arrogante presenza della Chiesa cattolica in ogni ambito della vita politica, economica e (in)civile del paese;


7 per l'anestesista che all'Ospedale Niguarda di Milano rifiuta gli antidolorifici ad una donna che ha fatto un aborto terapeutico perché obiettore di coscienza. E magari troverà pure il giudice che gli dà ragione !


8 per la balla dell' unificazione europea, utile solo a permettere la delocalizzazione delle imprese a spese dei contribuenti e a rendere il capitale sempre più libero dalla variabile lavoro;


9 per i morti sul lavoro e per le frasi di circostanza


10 per l'imbecillità che spinge la gente ad adeguarsi immediatamente al nuovo corso prima ancora di aver capito qual è il prezzo da pagare !


 

venerdì, 04 luglio 2008
"Care concittadine e cari concittadini,

il governo Berlusconi sta facendo approvare una raffica di leggi-canaglia con cui distruggere il giornalismo, il diritto di cronaca e l´architrave della convivenza civile, la l´eguaglianza dei cittadini davanti alla legge

Questo attacco senza precedenti ai principi della Costituzione impone a ogni democratico il dovere di scendere in piazza subito, prima che il vulnus alle istituzioni repubblicane diventi irreversibile.

Come cittadini ed associazioni di Genova, sottolineiamo altresì la gravità del fatto che la legge già approvata al Senato ed in fase di approvazione alla Camera, porti alla sospensione e quindi alla cancellazione dei processi per i fatti della Scuola Diaz e della Caserma di Bolzaneto del Luglio 2001,

indispensabili per l'accertamento delle responsabilità di chi in quei giorni violò diritti costituzionali fondamentali.

Poiché il maggior partito di opposizione ancora non ha ottemperato al mandato degli elettori, tocca a noi cittadini auto-organizzarci. Contro le leggi-canaglia, in difesa del libero giornalismo e della legge eguale per tutti, ci diamo appuntamento a Genova, l´8 Luglio in Largo Lanfranco davanti alla Prefettura, alle ore 18, per testimoniare con la nostra opposizione - morale,prima ancora che politica - la nostra fedeltà alla Costituzione repubblicana nata dai valori della Resistenza antifascista.

Vi chiediamo l´impegno a "farvi leader", a mobilitare fin da oggi, con mail, telefonate, blog, tutti i democratici. La televisione di regime, ormai unificata e asservita, opererà la censura del silenzio.

I mass-media di questa manifestazione siete solo voi."



L´iniziativa è promossa da Associazione Libertà e Giustizia,

Comitato per lo Stato di Diritto,

aderiscono

Associazione Giuristi Democratici

Comitato Verità e Giustizia per Genova



postato da: Bus18 alle ore 09:22 | Permalink | commenti (6)
categoria:genova, diritti civili, governo, presidio, g8 , 8 luglio
lunedì, 24 dicembre 2007



MANIFESTO 'LIBERTA' PER ELUANA



Dal blog di Sedemuro (18) - Sabato, 22 Dicembre 2007 - 1:53pm


Cari amici e compagni,



ieri pomeriggo alle ore 15,30 circa presso il Caffè Diaz in Piazza Diaz a Lecco si è tenuta la Conferenza Stampa di presentazione del Manifesto ‘Libertà per Eluana’, documento che, partendo dalla elementare riaffermazione di un diritto sancito dalla Costituzione e da ben due documenti Europei di grande importanza Internazionale quali La Carta dei Valori e la Convenzione di Oviedo, vuole sensibilizzare e mobilitare sulla difesa della libera scelta in campo medico.



Il Manifesto, redatto dalla Cellula Coscioni Lecco, in collaborazione con il Prof. Pocar ed il Prof. Corbellini, vede quali promotori, oltre ai citati Professori, altri conosciuti studiosi di Bioetica quali la Professoressa Lalli, il Professor Neri ed il Professori Mori: si annovera ancora tra i promotori l’On.le Lucia Codurelli e L’On.le Marco Cappato, Mina Welby, Maria Antonietta Farina Coscioni, il Dott. Silvio Viale, il Segretario Generale della CGIL Lecco Alberto Anghileri e la Consigliera Provinciale Irene Riva, oltre ai due Coordinatori della Cellula Coscioni Lecco in rappresentanza di tutti i suoi componenti.



Cliccando qui



potrete leggerlo e, condividendolo, aderirvi inviando una mail dal link allegato, indicando Nome Cognome e città di provenienza ed eventualmente un messaggio che verrà pubblicato in una pagina dedicata.



Sergio De Muro



co-Coordinatore Cellula Coscioni Lecco.



MANIFESTO



‘LIBERTA’ PER ELUANA’



Sostenuti dal diritto alla libertà di scelta personale sulle cure e sulle decisioni in campo medico sancito dall’art. 32 della Costituzione Italiana, dall’art. 3 della Carta dei Diritti Fondamentali della Unione Europea e dalla Convenzione di Oviedo;



Forti della convinzione che, in questa fase della storia della nostra Repubblica, questo diritto, che dovrebbe essere intangibile e di naturale e ovvia applicazione, incontra, attraverso un’opera continua di delegittimazione e negazione, grandi difficoltà nella sua normale pratica attuazione;



Sconcertati dall’evidenza che siano proprio le istituzioni, che prima di tutti dovrebbero tutelarne il rispetto a livello giuridico, l’attuazione in ambiente medico e fornire gli strumenti per dispiegarne al meglio le loro funzioni a livello legislativo, a limitare, se non a ostacolare il godimento di tale diritto fondamentale;



Noi promotori del presente Manifesto ci impegniamo a mobilitare e sollecitare le forze politiche e culturali disponibili per



* fare in modo che cessi il persistere dell'inadeguatezza, della latitanza e dell'ostruzionismo da parte delle istituzioni preposte all'attuazione, alla tutela e al rispetto di questo diritto fondamentale volto alla difesa della dignità ed integrità della persona;







* agire affinché la discussione sullo strumento della dichiarazione anticipata di volontà in ambito sanitario e della nomina di un rappresentante, in caso di incapacità, (conosciuto come Testamento Biologico) riprenda il suo iter in Parlamento e, finalmente, metta a disposizione delle persone questo fondamentale strumento, oltre a quello del consenso informato, a tutela della volontà e della libertà di scelta di tutte le persone.

A tale scopo affermiamo di voler sostenere la richiesta della famiglia di Eluana Englaro affinché il diritto di libera scelta, chiaramente e palesemente da lei espresso quando era nel pieno possesso delle sue facoltà, sia rispettato.



Di conseguenza ci impegniamo a



* mantenere viva l'attenzione dell'opinione pubblica sulla vicenda di Eluana e di tutti coloro che, come Eluana, sono vittime di decisioni imposte e non volute;



* denunciare pubblicamente l'inaccettabile discriminazione cui è sottoposta Eluana per effetto della sua incapacità a pronunciarsi.

Sollecitiamo l’ adesione a questo Manifesto da parte di tutti coloro che hanno a cuore la vicenda di Eluana e, più in generale, il diritto all’autodeterminazione nel campo delle cure e della salute, componente essenziale del diritto alla libertà e alla dignità.