Con tanta rabbia nel cuore :
1 per la sentenza del tribunale di Genova contro gli imputati di torture ed abusi nei confronti dei manifestanti arrestati e rinchiusi nella caserma di Bolzaneto durante i giorni del G8: assoluzioni e condanne ridicole che, comunque, nessuno sconterà, perché già entrate in prescrizione e che dimostrano l'impunità di cui godono le forze dell' "ordine" quando agiscono contro la gente comune;
2 per la nuova normativa sulle assenze per malattia dei pubblici dipendenti, del cui significato politico neppure i diretti interessati sembrano rendersi bene conto tra un karaoke e una velinata televisiva e che riscuote già il plauso della Uil ! Andiamo bene !
3 per lo smantellamento della scuola pubblica al fine di favorire quella privata;
4 per lo smantellamento dello stato di diritto allo scopo di difendere gli interessi privati della classe dirigente;
5 per essere rappresentati da parlamentari che nessun cittadino ha potuto votare e da partiti che dopo aver garantito, con questa legge elettorale, il posto in parlamento a se stessi, ai loro figli e ai loro clienti oggi si ergono a moralizzatori dei lavoratori;
6 per l'onnipresente, invasiva, insopportabile e arrogante presenza della Chiesa cattolica in ogni ambito della vita politica, economica e (in)civile del paese;
7 per l'anestesista che all'Ospedale Niguarda di Milano rifiuta gli antidolorifici ad una donna che ha fatto un aborto terapeutico perché obiettore di coscienza. E magari troverà pure il giudice che gli dà ragione !
8 per la balla dell' unificazione europea, utile solo a permettere la delocalizzazione delle imprese a spese dei contribuenti e a rendere il capitale sempre più libero dalla variabile lavoro;
9 per i morti sul lavoro e per le frasi di circostanza
10 per l'imbecillità che spinge la gente ad adeguarsi immediatamente al nuovo corso prima ancora di aver capito qual è il prezzo da pagare !
categoria:chiesa, giustizia, europa, diritti civili, governo, deputati, ospedali, uil , g8 , scuola pubblica, classe politica, elezioni 2008, finanziaria 2008, crisidellademocrazia, interruzione di pubblico servizi, decreto 112








