Dichiarazione del presidente FCELP all'agenzia stampa NEV
DICHIARAZIONE STAMPA Da parecchio tempo le visite pastorali del vescovo cattolico di Genova avevano perso il carattere di invasività degli spazi pubblici che aveva dato loro il cardinale Giuseppe Siri. Il cardinal Bagnasco, che da quella scuola proviene, vuole ribadire lo stile del suo maestro, svolgendo in qualità di presidente della CEI un ruolo di apripista degli altri vescovi italiani nell'attacco alla laicità dello stato, con ritorno a prassi e a comportamenti tipici dell'episcopato italiano prima del Concilio Vaticano II. Se non stupisce la compiacenza strumentale che nei confronti di questa nuova linea hanno i politici in cerca di legittimazione, la stessa cosa non può dirsi della sudditanza manifestata nel corso di queste visite da molti dirigenti scolastici, che hanno aperto gli spazi pubblici e educativi della scuola a visite di carattere essenzialmente religioso (pastorali appunto) in contrasto con la loro funzione di garanti della laicità dell'istituzione che dirigono. A preoccupare ulteriormente è che tali visite abbiano avuto luogo, nonostante da parte di docenti e di genitori, si sia manifestato tutto il disagio per tali iniziative. L'attacco alla laicità di fatto si è tradotto in attacco alla libertà di insegnamento dei docenti, privati di alunni nel corso delle visite pastorali, e alla libertà educativa dei genitori non cattolici.
Giancarlo Giovine Presidente della Federazione delle Chiese Evangeliche della Liguria e del Piemonte meridionale
Genova, 23 aprile 2008








