sabato, 05 aprile 2008

Ma come vi permettete di non candidarmi ?


paolida 05/04/2008 - 00:00


Che l' Italia sia provinciale è noto. La mancanza, in ambito accademico, di un nutrito gruppo di specialisti dei paesi extraeuropei, ne è uno dei segni più evidenti. Cosa che ha fatto la fortuna di laureati e ricercatori provenienti da paesi in via di sviluppo, che hanno per questo trovato facilmente una collocazione nelle università italiane, pur non dotati di particolari meriti scientifici.

Chiamati a intervenire in qualità di esperti da quotidiani e trasmissioni televisive hanno conquistato, in seguito, una certa popolarità tra il grande pubblico, cosa che ha spinto alcuni partiti ad offrire loro una candidatura fondata sull' appartenenza etnica o religiosa. Anche i partiti sono espressione della cultura di questo paese e pertanto ne condividono pregi e difetti, tra cui quello che apparire "aperti" sia più importante che esserlo davvero.

A differenza del personaggio del film di S.Frears "My beautiful laundrette" che risponde "Di mestiere faccio l'uomo d'affari , non faccio il pakistano" all'allibito skinhead che lo aveva visto sfrattare di casa l'inquilino pakistano ma moroso, i nostri si sono specializzati nel ruolo del "musulmano" . Tutti sembrano, insomma, aver dimenticato che una società davvero avanzata si avrà solo quando ci saranno, per esempio, i musulmani che non faranno di mestiere "i musulmani" , ma si occuperanno di qualsiasi altra cosa, l'ambiente, la salute, lo studio della lingua cinese e nessuno si chiederà a quale religione o etnia appartengano.

Invece, in Italia, siamo ancora lontani da questo, quindi i nostri ritengono di essersi conquistati il diritto a vita ad un seggio in Parlamento  perché stranieri o musulmani e, una volta esclusi, fanno le pulci agli altri candidati in lista, rivendicando i propri meriti: "«Tutti quei candidati illustri sconosciuti! Paragonati a me, che ho scritto 8 o 9 libri?» protesta Khaled Fouad Allam in un intervista al Corriere della Sera, molto poco accademicamente, con quella sorta di naivité e prepotenza tipica della sua cultura di origine nel difendere "il bottino" duramente conquistato dalle mire altrui.

Ed eccolo annunciare la sua uscita dal PD e la sua partecipazione ad una manifestazione contro la Moschea di Colle val d'Elsa organizzata dal partito avverso, pronto, se glielo offrono, a lavorare per un governo di centrodestra. Complimenti a lui, a chi lo ha mandato in Parlamento e a chi lo continuerà a stipendiare ancora a spese nostre

postato da: Bus18 alle ore 00:47 | Permalink | commenti
categoria:elezioni, candidati, pd , pdl , khaled fouad allam