La risposta di uno dei 67 docenti della Spienza di Roma agli attacchi dei media
Sono un "Cattivo Maestro" (me lo dice il Rettore della Sapienza); "un
Cretino" (me lo dice M. Cacciari su Repubblica 17 gennaio), un
liberticida, un oscurantista, un illiberale.. . L'ex ministro
Gasparri chiede la mia espulsione dall'Università . Sono
stigmatizzato pubblicamente dal Presidente della Repubblica
Napolitano, dal Presidente del Consiglio Prodi, dai capi
dell'opposizione Berlusconi, Fini e Casini, dal Ministro
dell'Università Mussi, dal leader del Partito democratico Veltroni,
dai direttori dei maggiori quotidiani italiani di destra, centro
e sinistra, incluso Ezio Mauro (Repubblica, 15 gennaio); da tutti i
Telegiornali, (in maniera particolarmente virulenta da quelli di RAI
1 e RAI 2 del 15 gennaio sera); naturalmente da Giuliano Ferrara..
Perché?
Cosa ho fatto?
SONO UNO DEI 67!!!
Mesi fa (novembre 07) un collega alla Sapienza mi mostra il testo di
una lettera al Rettore di un gruppo di fisici, dove si definisce
inopportuna l'idea di invitare Papa Benedetto XVI a tenere la "Lectio
magistralis" per l'inaugurazione dell'Anno Accademico due mesi dopo.
Firmo la lettera.
Perché la firmo? Non sono credente, ma non sono ateo. Sono in
generale sorpreso che, davanti al grande mistero della nostra
esistenza su questo Pianeta ed in questo Universo, molti siano così
sicuri di avere le risposte, di possedere la verità. Mi sembra sia
questo un segno di grande presunzione intellettuale. Ma, finchè
queste "verità" non sono imposte agli altri, dico, "Let it be!.. come
nella famosa canzone dei Beatles. Non mi sognerei mai quindi di dire
che il Papa non ha il pieno diritto di parlare. Questo diritto mi
sembra lo eserciti di continuo. Talvolta mi trovo anche ad essere
d'accordo con le sue parole: ad esempio, quando recentemente ha
criticato il ruolo dominante dell'economica capitalistica
globalizzata.
Allora, perché ho firmato? Principalmente perché l'idea del Rettore
mi è sembrata fosse indice di un forte conformismo e di una desolante
mancanza di immaginazione. Infatti la voce del Papa la sentiamo di
continuo, la sua presenza ai telegiornali è costante, le sue
esternazioni ed i suoi scritti hanno ampia eco, il suo pensiero è ben
noto. Pensavo che gli studenti e docenti cattolici avrebbero accolto
il Papa festosamente, come Vicario di Cristo e Capo del
Cattolicesimo; ma per questo hanno a Roma infinite occasioni, e
l'inaugurazione dell'Anno Accademico non è la sede più adatta per una
manifestazione religiosa.
Gli altri (i non credenti) avrebbero certo ascoltato il Papa con
rispetto, ma non avrebbero penso sentito grandi novità, vista appunto
la continua e grande risonanza che si da' al pensiero del Papa
(infatti il testo che il Papa ha poi inviato alla Sapienza, al di
fuori di ogni giudizio, non mi pare sveli granché di nuovo sul Suo
pensiero).
Mi è parso insomma che il Rettore volesse invitare il Papa per
trasformare l'inaugurazione dell'anno accademico in un mega-evento
mediatico. Il Papa può certo venire alla Sapienza per dialogare e per
confrontarsi; oppure magari anche per celebrare con i suoi fedeli;
non mi pareva però opportuno venisse ad inaugurare l'anno accademico.
Tutto qui.Dallo scorso novembre fino ad un paio di settimane fa non
ho più sentito nulla sulla famosa lettera: sono stato preso da allora
da altre materie.
Qualche giorno prima dell'inaugurazione ho sentito che il Rettore non
aveva tenuto in nessun conto la lettera. Poi all'improvviso la
lettera, ormai vecchia ed obsoleta, è stata resa pubblica non so da
chi: è scoppiata la bagarre mediatica, con l'orgia di mistificazioni,
retorica, ipocrisie, opportunismi e falsità, che mi hanno lasciato
stupefatto.
Di tutte gli improperi che ci hanno gettato addosso, personalmente mi
sento costretto ad accettarne uno: quello di "CRETINI" affibbiatoci
da Cacciari. L'Italia è il Paese dei furbi, e chi non è furbo è
cretino.
Col senno di poi, vista la conclusione della vicenda, dobbiamo
ammettere che i 67 firmatari sono stati poco furbi. Il Rettore ha
avuto il suo evento mediatico alla grande. Il Papa ha colto la palla
al balzo e, rinunciando all'ultimo momento ad intervenire, ha
conquistato l'alone di martire dell'oscurantismo e dell'intolleranza
di un gruppetto di scienziati della Sapienza. Una mossa magistrale,
un colpo di genio.
Che sia davvero aiutato dall'Alto?
Enrico Bonatti
Il Bonatti è uno scienziato romano, che insegna a Roma, a Bologna,
alla Columbia University, un oceanografo di chiarissima fama, scrive
su "Science" ecc....
Aggiornamento Appello di Solidarietà dei docenti con i colleghi e gli studenti della Sapienza di Roma
Alle ore 20 del 02/02/08 l'appello risulta sottoscritto da 1478 docenti.
per aderire scrivere a : g.galilei2008@gmail.com








