A dare credito ai sondaggi sembrerebbe che gli italiani stiano maturando un crescente malumore di fronte alle prese di posizione del Vaticano. Forse la sovraesposizione di cui Ratzinger &C. godono su stampa e televisione rischia di annoiare il pubblico e di rivelarsi un'arma a doppio taglio. Mi hanno raccontato che Riotta e redazione del TG1 sono stati messi alla gogna dai fondamentalisti di entrambi gli schieramenti parlamentari per aver mandato in onda i risultati di un sondaggio da cui emergeva che circa l'80 % degli spettatori approvavano la sentenza della Cassazione sul caso Englaro. C'est drole, direbbero i francesi, prima si commissiona un sondaggio, poi se i risultati non sono quelli previsti ci si arrabbia con chi comunica i dati ! Insomma, un po' di buon senso, sembrano suggerire lor signori, davanti a questi risultati solo uno scemo li manderebbe in onda così come sono ! Ma veniamo al Corriere della Sera che in questo mese ha offerto ai suoi lettori la possibilità di esprimersi in merito a ben tre sondaggi che riguardano direttamente il rapporto Stato-Chiesa.
Il primo, in data 11 novembre poneva il seguente questito: "Il Vaticano frena Obama sulle staminali. Intervento giusto ?" Votano 9.263 lettori e di questi il 79,9 % risponde NO e solo il 20,1% si dichiara d'accordo con le parole del Papa.
In data 13 novembre il quotidiano effettua un secondo sondaggio: "La Cassazione su Eluana: si può sospendere l'alimentazione. Giusto ?" Risponde SI il 62,8% dei 15.780 votanti, NO il 37,2 %.
Infine, il 23 novembre il Corriere della Sera domanda: "Via i crocifissi dalle scuole. Siete d'accordo ?" i votanti sono questa volta 90.021 e dopo un giorno in cui le percentuali dei favorevoli e dei contrari sembrano equilibrarsi, il SI raggiunge quota 73,5% contro il NO che si attesta al 26,5%.
I casi sono due o tutti i laici italiani sono corsi a votare i sondaggi del Corriere e nel frattempo tutti i cattolici si sono distratti o qualcosa sta avvenendo all'interno del target tutto sommato conservatore del Corriere della Sera. La scelta di proporre ai lettori questi tre sondaggi, mentre in prima pagina si continua a riservare uno spazio fisso allo Stato Pontificio anche a scapito di altre notizie di maggiore importanza, è una brillante scelta giornalistica per vivacizzare il sito o è una scelta politica di chi sta al governo reale del paese per sondare l'opinione pubblica di riferimento ? Si cerca di conquistare sul piano dei "diritti civili" quel consenso che si sta perdendo su quello dell'economia ? O saranno gli italiani a rivelarsi più avanti dei politici, come dichiara, oggi, Arcigay esultando per la vittoria di Vladimir Luxuria all' "Isola dei famosi" e dimenticando che quando vince la dimensione del circo a vincere non può essere che quello che appare il più pagliaccio di tutti. Alla faccia di tutti i trans che non hanno i mezzi per andare in televisione o per darsi alla politica, ma che vorrebbero una dignitosa e tranquilla vita lontano dalle telecamere !
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