Si moltiplicano le beatificazioni, in particolare quelle "politiche" , robuste figure della gerarchia vaticana, capaci con il solo nome di evocare la chiesa anticonciliare degli anni '50, quelli che avevano sopportato con malcelato fastidio le aperture verso le altre confessioni, intessuto rapporti profondi con l'imprenditoria clerico-fascista e guardato con sospetto ogni partecipazione dal "basso".
I docenti universitari, nella grande maggioranza, si adeguano ai nuovi padroni capaci di offrire una prebenda, regalare una consulenza, elargire un incarico o una promozione. Probabilmente "tengono famiglia" come i loro omologhi che preferirono conservare il posto acconsentendo alle leggi razziali del 1938 e se la "categoria" non diede le dimissioni allora, figuriamoci oggi che si tratta soltanto di ratificare la "santità" di qualcuno...
Grazie, quindi, al Prof. Antonio Gibelli, direttore del Dipartimento di Storia moderna e contemporanea dell'Università di Genova, che denuncia, in modo circostanziato, in una lettera al Secolo XIX, la deriva della ricerca scientifica nelle università italiane.
categoria:chiesa, università di genova, antonio gibelli, cardinale siri







