domenica, 07 giugno 2009

Repubblica.it è entrata in possesso del documento con il quale il dirigente dell' Ufficio scolastico provinciale di Forlì-Cesena ha contestato al prof Alberto Marani gli addebiti per i quali ha chiesto 6 mesi di sospensione dal servizio, come ha osservato Piero Bernocchi dei Cobas " neppure a insegnanti condannati per atti di pedofilia a scuola sono stati comminati sei mesi di sospensione dal servizio " . Le contestazioni, infatti, sembrano riguardare episodi talmente insignificanti che diventa davvero arduo credere che quelle mancanze, i registri compilati male, un compito non corretto celermente abbiano provocato la richiesta di misure così draconiane e non siano, invece, la conseguenza della volontà di spaventare e far tacere quei docenti che contestano il crescente confessionalismo che sta dilagando nella scuola pubblica italiana ("Colpirne uno per dissuadere tutti i collegi dei docenti italiani dal discutere qualsiasi questione che riguardi l'ora di Religione"  come sostiene Bernocchi). Il caso è talmente paradossale che alla fine anche la FL Cgil ha dovuto prendere in qualche modo posizione. Tra pochi giorni le scuole chiuderanno e la vicenda di Marani sarà dimenticata da tutti o quasi, eppure si tratta di una vicenda significativa, perché mette in risalto due cose: la paura che aleggia su tutta la classe insegnante che tra Brunetta e Gelmini si vede spinta in un angolo e sembra, giorno dopo giorno, rinchiudersi sempre più in una dimensione strettamente individuale che nega ogni solidarietà di categoria e che rinuncia persino al rispetto dei propri elementari diritti di cittadini e lavoratori e il peso crescente nella scuola degli insegnanti di religione e dell'associazionismo cattolico che vanno di pari passo col processo di privatizzazione dell' istruzione pubblica. Questa storia ha dimostrato da un lato la debolezza sindacale e culturale  degli insegnanti come categoria, che a Cesena come in Italia, una volta appresa la notizia, non hanno preso posizione né hanno saputo reagire in alcun modo, dall'altro la fitta rete attraverso la quale organizzazioni come Comunione e Liberazione e la Società delle Opere, sua diretta emanazione, stanno permeando la società italiana e le istituzioni. Non c'è da stare allegri.

mercoledì, 03 giugno 2009

Scrive una lettrice su Fai Notizia, il blog di Radio Radicale, a proposito del Liceo Righi di Cesena, dopo aver ricordato il gemellaggio del Liceo con il Siena Catholic College di Brisbane (Australia), scuola cattolica ultraconfessionale gestita direttamente dall' Arcidiocesi:


" Liceo Scientifico Righi di Cesena: Scuola pubblica o scuola della Diocesi?...Dopo i tragici fatti dell'11 settembre 2001 vennero interrotte le lezioni per consentire agli studenti di andare a una iniziativa di riflessione gestita totalmente da insegnanti di religione e studenti di CL (Comunione e Liberazione) come momento religioso. Numerosi studenti protestarono e abbandonarono la sala.


Dirigente, Vicario del Dirigente e il 50% del Consiglio d'Istituto (componente docenti) è di CL, anche se la presenza di CL fra i professori è esigua (5-6%) e fra gli alunni scarsissima.


Regolarmente CL e le sue emanazioni (GS, La Comitiva, ecc) tengono riunioni dentro l'istituto nel pomeriggio con la partecipazione dei docenti di religione (tutti di CL). Casa e bottega.


Ogni anno, sebbene i docenti disapprovino, la dirigente accorcia le lezioni in concomitanza della messa diocesana per gli studenti (propagandata dentro l'istituto con 6-7 grandi manifesti (una propaganda simile non si vede neppure in occasione di scioperi della scuola).


In diverse classi campeggiano per mesi manifesti con brani di Don Giussani e Giovanni Paolo II o Benedetto XVI (non ci sono invece manifesti di altro genere).


In occasione dell'acceso dibattito nazionale sulla questione Eluana Englaro, la Dirigente ha concesso l'aula magna del liceo alla fine delle lezioni per un momento di preghiere per Eluana organizzato da CL, che l'ha propagandato dentro l'istituto con contenuti meramente politici, come si può vedere dai volantini distribuiti...


Un' altra testimonianza, sempre da Fai Notizia:


" E' davvero vergognoso. CL ha il monopolio delle cattedre di religione nei licei romagnoli. E soprattutto nei licei. Se ne vantava gia' il prete del mio Liceo classico a Forli' negli anni novanta. CL si accaparra inoltre adesso le parrocchie dei preti anziani messi in pensione. L' infiltrazione sistematica di CL nei gangli del potere in Emilia Romagna e' da tempo alla luce del sole e nessuno ha mai fatto niente. Col benestare della cosiddetta sinistra che sin dall'inizio degli anni ottanta ha iniziato a dare un calcio alle forze laiche e allearsi con gli allora-ancora democristiani. Al cosiddetto "non profit" (che di profit ne crea molto, per se') e' stato demandato progressivamente un gran numero di servizi pubblici, rafforzando il sistema di coesione del clan ciellino. Ma pensate anche al giro di soldi attorno al Meeting di Rimini, dove tutti i politici fanno a gara per andare a inginocchiarsi.... "


Dal Documento sulla vicenda del Prof. Marani  a firma del sindacato Cobas, di cui Marani è un rappresentante:


" Evidente che l’attacco al prof Marani e al sindacato COBAS ha una duplice matrice:




-         Un attacco alla laicità nella scuola condotto congiuntamente da settori cattolici integralisti, essenzialmente Comunione e Liberazione, che cerca di estendere il più possibile il controllo gestionale delle scuole, anche occupando sempre più posti-chiave, con oltre il 60% dei nuovi dirigenti scolastici nella provincia di Forlì-Cesena aderenti a CL.



-         Un attacco ai lavoratori della scuola e ai docenti in particolare, volto a intimidirli affermando lo strapotere dei Dirigenti, la loro totale impunità rispetto ai tanti abusi commessi.



-         Un attacco ai COBAS e ai sindacati di base, per imporre quel sindacalismo compiacente verso i dirigenti che CGIL CISL UIL SNALS in questi anni hanno assicurato tramite il controllo di gran parte delle RSU, ridotte a istituzioni soporifere.




 -     La battaglia condotta dai COBAS di Cesena ha persino attirato l’attenzione di Gian Antonio Stella del Corriere della Sera



 -     Si veda l’allucinante lettera della DS Paola Pezzi nella carica di Presidente  dell' Associazione Scuole Autonome Fo-Ce inviata agli uffici scolastici superiori e ai sindacati



  
"

martedì, 02 giugno 2009

La notizia, pubblicata oggi sull'edizione cartacea di La Repubblica, è una di quelle atte a celebrare realisticamente  la ricorrenza del 2 giugno e a chiarire, a chi ancora nutrisse dei dubbi, il rapporto di sudditanza al Vaticano che ha contrassegnato dalle sue origini la nascita della Repubblica italiana :  CESENA - Un professore del liceo Righi di Cesena, Alberto Marani, rappresentante Cobas, è stato sospeso due mesi per una serie di contestazioni, compresa l'iniziativa  di avere diffuso tra i suoi studenti un questionario sull'ora di religione. "L'ottanta per cento ha risposto che, se ci fossero altre opzioni, come etica o storia delle religioni, le preferirebbe".  Dopo secoli di servaggio politico, culturale ed economico, ancora oggi ai cittadini italiani viene negata la possibilità di vivere in un paese in cui le istituzioni siano autenticamente laiche e non sottoposte ai diktat vaticani. L'influenza  del Vaticano nelle  scelte politiche del paese e nel favorire o sfavorire le carriere individuali di politici ed imprenditori ha azzittito nel tempo ogni opposizione tra le fila della sinistra istituzionale e dei sindacati confederali. Non aspettiamoci quindi da essi alcuna denuncia forte dell'accaduto, alcuna reale volontà di contrastare il potere della Chiesa cattolica nell'ordinario esercizio delle libertà costituzionali e nel quotidiano funzionamento delle istituzioni. Per ascoltare qualche voce di protesta bisogna, ormai,  cercarla tra gli outsider, tra chi è fuori, in un modo o nell'altro, per ragioni dottrinali o personali dalla Chiesa cattolica, vale a dire secondo i nostri governanti "dalla società italiana".


Sul caso di Alberto Marani segnalo la presa di posizione del sito : http://sacerdotisposati.splinder.com/post/20660688/Docente+sospeso%3A+aveva+osato+c



"Un docente del Liceo Scientifico Righi di Cesena, il professore Alberto Marani è stato sospeso dalle sue funzioni e dal suo stipendio per due mesi (si tratta della massima sanzione per un dipendente pubblico) per avere osato l'inosabile: mettere in dubbio l'indispensabilità dell'insegnamento di religione cattolica. Infatti, dato che la scuola era inadempiente da molti anni, perchè non aveva mai creato, come prescrive la legge, degli insegnamenti alternativi per l'ora di religione, il professor Marani ha fatto una sorta di referendum all'interno della scuola, se i 1300 alunni volevano fare religione cattolica, Storia delle religioni o Diritti Umani. Alla fine è risultato che l11% voleva fare religione, il 24% Storia delle Religioni e il 65% Diritti Umani.

Apriti cielo! Gli insegnanti di religione (che ricordiamolo, sono professori nominati dal Vaticano senza alcun merito, ma solo per la loro fedeltà alle gerarchie ecclesiastiche, anche se poi sono pagate con i soldi dei ciittadini italiani) si sono ribellati e hanno scritto all'Ufficio Scolastico Regionale chiedendo l'adozione di adeguate sanzioni. L'Ufficio ha adottato il provvedimento di sospensione, diffidando addirittura il professore da far sapere agli alunni che nessuno di loro o quasi vuole fare religione. La segnalazione dell'accaduto arriva dall'UAAR.

Se qualcuno aveva ancora dubbi sull'oscurantismo sociale e politico che stiamo imboccando, è servito. In un Paese normale, avremmo che domani mattina il governo presenta una proposta di legge che toglie la religione cattolica dalle scuole, in modo da rispettare la Costituzione; Ma non siamo da parecchio un Paese normale. (di Antonio Rispoli - julienews)"