giovedì, 17 luglio 2008

UN SEGNO DEI TEMPI

postato da Paolida il 17/07/08 alle ore 13:17

Esattamente 1 anno fa inviavo a questo stesso sito un post intitolato "Ditemi che è uno scherzo", in cui cercavo di mettere in risalto il carattere eversivo di quella stessa iniziativa che oggi il Coisp ripropone, forte di una sentenza , che assolve in parte i colpevoli delle brutalità e dei pestaggi avvenuti nella caserma di Pontedecimo nei giorni del G8 di Genova, forte di un consenso a livello governativo che forse gli permetterà di ottenere quella piazza che l'anno scorso gli era stata negata, per l'evidente provocazione della manifestazione, volta a farsi beffe del morto, Carlo Giuliani, dei feriti, delle vittime della concertazione politico-poliziesca che aveva permesso ad alcuni elementi delle forze dell'ordine, certi dell'impunità che ne sarebbe seguita,  di dare sfogo a quegli istinti che  continuano evidentemente ad albergare in una parte di essi.


Se qualcuno ancora dubita che ci troviamo davanti ad un'involuzione dello stato democratico, gli consiglio di riflettere sul significato politico di questa piazza concessa al Coisp.





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postato da: Bus18 alle ore 14:55 | Permalink | commenti (1)
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giovedì, 19 giugno 2008

Genova G8: lettera per il Presidente della Repubblica

Qui sotto c'è un testo che proponiamo a tutti di copiare (ed eventualmente modificare, integrare etc.) e sottoscrivere col proprio nome e cognome e di inviare al presidente della repubblica, attraverso il sito della presidenza della repubblica, a questo link https://servizi.quirinale.it/webmail/ E' importante esercitare il massimo delle pressioni affinché questo scempio non sia compiuto.

Grazie a tutti

Comitato Verità e Giustizia per Genova



On. Presidente Giorgio Napolitano,

il Parlamento sta per approvare una norma che bloccherebbe una serie di processi riguardanti fatti avvenuti prima del 30 giugno 2002. Fra questi vi sono i processi relativi ai fatti di Genova del luglio 2001, quando le garanzie costituzionali furono ripetutamente calpestate, come ormai accertato sul piano storico. La norma in questione bloccherebbe due procedimenti arrivati ormai alla vigilia della sentenza di primo grado. Nel primo, riguardante i maltrattamenti inflitti a decine di detenuti italiani e stranieri nella caserma di polizia di Bolzaneto, sono imputati 45 appartenenti alle forze dell'ordine: Secondo il calendario fissato dal Tribunale di Genova, la sentenza è prevista entro la fine di luglio. Nel secondo processo sono imputati 29 funzionari e dirigenti di polizia per i pestaggi, le falsificazioni, gli arresti arbitrari di 93 persone (fra le quali 75 di nazionalità straniera) all'interno della scuola Diaz: la sentenza è attesa per il mese di novembre. Centinaia di vittime dirette dei soprusi e tutti i cittadini democratici - io fra questi - guardano al tribunale di Genova con una sincera aspirazione alla giustizia. Bloccando i processi alla vigilia della sentenza, la fiducia mia e di tutti i cittadini nella legalità costituzionale sarebbe irrimediabilmente compromessa. A Genova lo stato di diritto fu sospeso e furono compiuti abusi inconcepibili per un Paese democratico: è inaccettabile - e pericoloso - che si impedisca alla giustizia di fare il suo corso. Per questo Le chiedo di intervenire, con tutti gli strumenti a sua disposizione, affinché nel nostro Paese non si compia un simile arbitrio.

Cordialmente, un cittadino democratico,

Nome e Cognome


A distanza di pochi giorni si susseguono sul blog due appelli, quello pubblicato il 16 per la liberazione di Emiliano, quello di oggi perché si arrivi alla sentenza per gli abusi commessi dalle forze dell' ordine durante il G8 di Genova. Gli appelli, le petizioni sono uno strumento "debole", esse rivelano l'assenza di una forza politica e sociale capace di garantire il rispetto dei diritti sanciti dalla costituzione e di proporne dei nuovi.  Proponiamo, sottoscriviamo appelli perché in questo momento solo le forme della democrazia diretta sembrano offrire al cittadino se non la possibilità di cambiare le cose, almeno quella di far sentire la propria voce. E' poco, è troppo poco di fronte a quello che sta avvenendo, ne sono/ne siamo consapevoli, ma fino a quando di fronte ad una legge liberticida non ci sarà un'onda immediata di rifiuto e di protesta le cose non potranno che peggiorare.

postato da: Bus18 alle ore 09:22 | Permalink | commenti
categoria:genova, abusi, processo, g8 , napolitano, caserma di bolzaneto