domenica, 26 ottobre 2008
Mah, contenta per l'affluenza, anche se veder sventolare in tv solo le bandiere del PD...faceva un certo effetto a chi, come me, pensa che la vera opposizione all'attuale governo passi altrove. Scrosci di applausi al richiamo veltroniano all'aumento del pane e della pasta ! Ecco a me questo è apparso un passaggio populista e non mi è piaciuto per niente. Come se avesse voluto eludere i passaggi importanti e avesse cercato un facile consenso volendosi mostrare "vicino alla gente" , fingendo di dimenticarsi di essere nel XXI secolo, quando son ben altri i problemi che condizionano la vita di tutti. E quando il PD fa così a me fa paura, perchè vedo dietro l'angolo del "panem et cicenses" l'accordo sottobanco con la controparte, stretto mentre in piazza ti dà ragione per ottenere il voto.

In un momento così grave in cui quello che un tempo si chiamava l'attacco padronale, ed oggi se vogliamo possiamo trovargli pure un altro nome ma il significato è sempre quello lì, si dispiega a 360 gradi, non una parola è stata spesa contro il disegno di legge Sacconi che vuole abolire di fatto il diritto di sciopero per i lavoratori publici, né una parola è stata spesa contro l'infame normativa voluta da Brunetta sulle assenze per malattia nel pubblico impiego. E Veltroni sa, come me e anche molto meglio di me, che Sacconi e Brunetta collaborano ad un progetto di messa fuori gioco dello Statuto dei lavoratori, che solo tatticamente ha per ora come oggetto l'impiego pubblico, ma è destinato ad allargarsi a tutti i lavoratori dipendenti. Veltroni sa anche che l'unica opposizione all'attuale governo può venire dal mondo del lavoro determinato a non lasciarsi spogliare delle conquiste conseguite  dal secondo dopoguerra in poi, non certo dai pensionati o dalle "famiglie" intese  come categoria sociale scissa da ogni connotazione di classe, così come le dipinge "Famiglia cristiana" da lui non a caso citata durante il comizio. Così come preoccupa la promessa di ripristinare il voto con preferenza nell'assenza di ogni indicazione di battaglia parlamentare e politica contro chi questa preferenza già vuole abolirla anche dalle prossime elezioni europee.

Il successo della manifestazione di Roma ha subito avuto i suoi effetti sulla politica locale genovese, i cui dirigenti hanno immediatamente  dichiarato che forti di questo successo, il loro compito, in vista delle prossime elezioni locali, sarà quello di riavvicinarsi al ceto medio e rompere con la "sinistra" . Andiamo bene, sembra proprio che ogni vittoria  riportata dal PD sia inesorabilmente all'origine di un nuovo errore .