martedì, 02 giugno 2009

La notizia, pubblicata oggi sull'edizione cartacea di La Repubblica, è una di quelle atte a celebrare realisticamente  la ricorrenza del 2 giugno e a chiarire, a chi ancora nutrisse dei dubbi, il rapporto di sudditanza al Vaticano che ha contrassegnato dalle sue origini la nascita della Repubblica italiana :  CESENA - Un professore del liceo Righi di Cesena, Alberto Marani, rappresentante Cobas, è stato sospeso due mesi per una serie di contestazioni, compresa l'iniziativa  di avere diffuso tra i suoi studenti un questionario sull'ora di religione. "L'ottanta per cento ha risposto che, se ci fossero altre opzioni, come etica o storia delle religioni, le preferirebbe".  Dopo secoli di servaggio politico, culturale ed economico, ancora oggi ai cittadini italiani viene negata la possibilità di vivere in un paese in cui le istituzioni siano autenticamente laiche e non sottoposte ai diktat vaticani. L'influenza  del Vaticano nelle  scelte politiche del paese e nel favorire o sfavorire le carriere individuali di politici ed imprenditori ha azzittito nel tempo ogni opposizione tra le fila della sinistra istituzionale e dei sindacati confederali. Non aspettiamoci quindi da essi alcuna denuncia forte dell'accaduto, alcuna reale volontà di contrastare il potere della Chiesa cattolica nell'ordinario esercizio delle libertà costituzionali e nel quotidiano funzionamento delle istituzioni. Per ascoltare qualche voce di protesta bisogna, ormai,  cercarla tra gli outsider, tra chi è fuori, in un modo o nell'altro, per ragioni dottrinali o personali dalla Chiesa cattolica, vale a dire secondo i nostri governanti "dalla società italiana".


Sul caso di Alberto Marani segnalo la presa di posizione del sito : http://sacerdotisposati.splinder.com/post/20660688/Docente+sospeso%3A+aveva+osato+c



"Un docente del Liceo Scientifico Righi di Cesena, il professore Alberto Marani è stato sospeso dalle sue funzioni e dal suo stipendio per due mesi (si tratta della massima sanzione per un dipendente pubblico) per avere osato l'inosabile: mettere in dubbio l'indispensabilità dell'insegnamento di religione cattolica. Infatti, dato che la scuola era inadempiente da molti anni, perchè non aveva mai creato, come prescrive la legge, degli insegnamenti alternativi per l'ora di religione, il professor Marani ha fatto una sorta di referendum all'interno della scuola, se i 1300 alunni volevano fare religione cattolica, Storia delle religioni o Diritti Umani. Alla fine è risultato che l11% voleva fare religione, il 24% Storia delle Religioni e il 65% Diritti Umani.

Apriti cielo! Gli insegnanti di religione (che ricordiamolo, sono professori nominati dal Vaticano senza alcun merito, ma solo per la loro fedeltà alle gerarchie ecclesiastiche, anche se poi sono pagate con i soldi dei ciittadini italiani) si sono ribellati e hanno scritto all'Ufficio Scolastico Regionale chiedendo l'adozione di adeguate sanzioni. L'Ufficio ha adottato il provvedimento di sospensione, diffidando addirittura il professore da far sapere agli alunni che nessuno di loro o quasi vuole fare religione. La segnalazione dell'accaduto arriva dall'UAAR.

Se qualcuno aveva ancora dubbi sull'oscurantismo sociale e politico che stiamo imboccando, è servito. In un Paese normale, avremmo che domani mattina il governo presenta una proposta di legge che toglie la religione cattolica dalle scuole, in modo da rispettare la Costituzione; Ma non siamo da parecchio un Paese normale. (di Antonio Rispoli - julienews)"