sabato, 07 novembre 2009
invito dibattito del 10 novembre 2009La proposta di legge n 453, presentata il 20 aprile 2009 dal consigliere regionale Tirreno Bianchi, si propone di garantire l'applicazione della legge 194/78 sull'interruzione di gravidanza nelle strutture sanitarie che ricevono finanziamenti pubblici, anche in presenza di scelte di obiezione di coscienza. L'incontro fissato a Genova per il 10 novembre alle ore 17.30 presso il Teatro della Gioventù, vuole presentare alla cittadinanza la proposta di legge, che non vuole abolire l'obiezione di coscienza, ma impedire che si verifichino casi in cui il personale sanitario di un ospedale risulti al 100% obiettore, vanificando così le disposizioni della stessa legge 194 e provocando casi di interruzione di pubblico servizio.

Chi è interessato a ricevere il testo integrale della proposta di legge, può richiederne copia al Circolo Calogero-Capitini,organizzatore dell'evento, al seguente indirizzo:  circolocalogerocapitini@gmail.com
postato da: Bus18 alle ore 19:45 | Permalink | commenti (2)
Commenti
#1    08 Novembre 2009 - 15:53
 

Mi domando, e ti domando, se accanto alla previsione dell'esclusione che il 100%  dei sanitari sia obiettore di coscienza, la proposta di legge preveda anche di evitare l'ipotesi inversa, cioè che il 100% sia abortista.

Mi sembra infatti molto importante che ogni donna possa trovare - se lo desidera - anche un adeguato sostegno per portare a termine la gravidanza in situazioni in cui si trova ad avere "tutti contro": parenti, marito ecc. Casi, come immagino saprai, tutt'altro che rari.

utente anonimo

#2    08 Novembre 2009 - 20:33
 
I consultori dovrebbero avere questa funzione, aiutare sul piano medico e psicologico tutte  le donne , sia quelle che desiderano portare a termine una gravidanza nonostante gli eventuali impedimenti e difficoltà sia quelle che invece desiderano interrompere una gravidanza non voluta né desiderata. Se in una struttura pubblica o che gode di funanziamenti pubblici  il personale è al 100% obiettore si ledono i diritti delle donne che hanno scelto di abortire, costringendole a umilianti peregrinazioni da una struttura all'altra. Non ho mai sentito di medici o personale sanitario che costringono una paziente a interrompere una gravidanza desiderata.
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categoria:genova, interruzione di pubblico servizi