venerdì, 12 giugno 2009

Le seguenti proteste sono state inviate alla Dirigente scolastica dell' Istituto ( via email  issfirpobuonar@libero.it   e/o via fax  010873315 ) :



Gentilissimi Docenti e gentilissimo/a Preside

da cittadina ho la netta consapevolezza di quanto vitale ed indispensabile sia il Vostro compito, istruire i ragazzi è compito grande, per il progresso civile e culturale della Repubblica; Repubblica, che come Voi sapete è laica ed aconfessionale.

di questi tempi, però,  proprio quella base laica, quella laicità che è il cuore delle liberal-democrazie viene sovente irrisa come valore di scarso peso,

quella laicità che è garanzia per tutti e per tutte le fedi viene spacciata come inutile, se non dannosa, già tale irrisione è grave, ma mi sembra ancora più grave che essa sia compiuta proprio all'interno di uno Istituto Pubblico   che si presta a celebrare messa alla fine dell'Anno Scolastico, facendo, così, doppio torto a se stesso:

violare, nei fatti, se non nella forma, il cuore ancora vivo e pulsante della Carta Costituzionale, della Legge, prestarsi a dare la pessima impressione ai ragazzi che la legge non sia eguale per tutti, ma che, anzi,  alcuni ed alcune confessioni siano "più uguali" di altri e di altre religioni, dimenticando che nelle Scuole Pubbliche l'unica e sola religione ammessa deve essere la religione del sapere, l'unica fede deve essere quella nella trasmissione del sapere, compito ripeto davvero vitale 

per la Nazione per cui i cittadini non possono che esserVi grati. 

Cordiali saluti 

Anna Spina 

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Anna Spina

3489369436

Corso Nazionale

La Spezia

http://www.direfarepensare.it

http://www.liberelaiche.it



                    §§§§§§§

                                                                                         


Alla Dirigente Scolastica


Dott.GIUSEPPINA MANILDO

ISSS E:FIRPO-M:BUONARRO

Via Canevari, 51    16137 Genova

 


Gentile Dirigente,

 

è pervenuta alla nostra Associazione una comunicazione relativa alla celebrazione di una Messa nei locali dell’Istituto da Lei diretto nella giornata di domani 11 giugno .

Si tratterebbe di una celebrazione al di fuori dell’orario scolastico, tuttavia, la notizia comunicata soltanto ieri in data 9 giugno alle classi, ha sollevato la protesta di alcuni docenti, genitori, studenti che hanno a cuore la difesa della laicità della scuola e sono al corrente della normativa vigente. 

La nostra Associazione, nata per contribuire all’attuazione dei principi costituzionali nella Scuola, si permette infatti di farLe presente che la sentenza n.250 del 1993 del TAR dell’Emilia Romagna non solo esclude la celebrazione di atti di culto nei locali scolastici, ma non ammette tra competenze del Consiglio di Istituto quella di deliberare in materia di riti religiosi non trattandosi nella fattispecie di attività extra-para-interscolastiche. La esortiamo pertanto, in osservanza di questo provvedimento normativo,

valido su tutto il territorio nazionale in quanto mai impugnato dalle autorità scolastiche, a non consentire la celebrazione nei locali della scuola di un atto di culto illegittimamente deliberato dal Consiglio d’ Istituto.

Certi della Sua comprensione, Le porgiamo distinti saluti

dott. Antonia Sani

p.l’assoc.naz. “Per la Scuola della Repubblica”

“Per la Scuola della Repubblica”

tel.06.3337437- telefax 06.3723742





 

postato da: Bus18 alle ore 10:21 | Permalink | commenti (8)
Commenti
#1    15 Giugno 2009 - 09:27
 
Secondo me alla base c'è un nostro equivoco. Il paese di cui noi parliamo non solo non è laico ma non è libero. L'art 7 della Costituzione sancisce che in Italia ci sia un altro Stato, con il battesimo, spesso celebrato superficialmente dalla più parte delle persone, si diventa sudditi dello stato pontificio. E' colpa della classe politica che non abroga l'articolo, è malleveria degli italiani che cedono ai ricatti della Chiesa per superficialità ed abulia
Tiziana, www.nogod.it
utente anonimo

#2    15 Giugno 2009 - 13:47
 
Sono d'accordo con il commento precedente. Non si può sempre gridare al lupo senza mai agire. Il fatto che si sia celebrata la messa a san Firpo è gravissimo, ma quanto è più grave che i ragazzi ci vadano entusiasti?
utente anonimo

#3    15 Giugno 2009 - 14:00
 
ma, che ci vadano entusiasti chi te l'ha detto ?
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#4    15 Giugno 2009 - 14:04
 
Chi ti ha detto che i ragazzi accorrano entusiasti e in massa ? Se così fosse, perchè non celebrare le messe fuori dell'orario scolastico e fuori dell'ambito scolastico ? Piuttosto, mi lascia sempre perplessa il fatto che le minoranze religiose che hanno i figli nelle scuole e che sono pronte in molti casi a parlare d'invadenza della chiesa cattolica, si astengano quasi sempre, more italico, da ogni intervento di protesta.
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#5    16 Giugno 2009 - 08:29
 
Cara Paolida.
l'Italia è un paese a sovranità limitata per vari motivi, uno è l'art. 7. Il Concordato però permette delle piccole evasioni, come la non scelta dell'ora cattolica a scuola. Se uno aderisce ne subisce , ovviamente, le conseguenze e anche gli abusi.
Quanto ai figli dellle minoranze, ti faccio presente che nelle religioni diverse da quelle cattoliche non c'è un ordine di scuderia per cui bisogna muoversi secondo le regole di un direttore d'orchestra. Per quel che so degli ebrei, che conosco meglio, non si scelglie ovviamente la religione cattolica, si tenta di essere rispettosi delle leggi vigenti, e si rispettano i desiderata della maggioranza. Le minoranze hanno lottato per sè per potersi sottrarre a obblighi religiosi, poi per il resto , ad esempio una linea sul testamento biologico o sulal fecondazione assistita e relativo referendum, hanno dato indicazioni che ovviamente la gran massa forse non ha nenache seguito. Ma non è competenza delle minoranze fare da mosca cocchiera, piuttosto rispettare le leggi.
utente anonimo

#6    16 Giugno 2009 - 08:35
 
Intendevo la gran massa delle persone non ha sentito. A me ad esempio non è mai capitato di vedere un rabbino che parlava di testamento biologico a Porta a Porta, oppure di aborto. Una delle poche cose che si sa, per le polemiche che ne scaturirono, fu una presa di posizione forte per il gay pride del 2000 che come ricorderai i giubilanti ritenevano scorretto per la città. Poi a soprpresa ai tempi della fecondazione assistita il rabbino capo di Roma intervenne sui referendum sulal fecondazione. Per la scuola e le messe la posizione è chiara. C'è stato comunque un intervento forte circa un paio di mesi fa quando si parlò dell'ora di religione che avrebbe potuto fr media.
Questo per quanto concerne la religione ebraica, per le altre religioni non so. Tieni anche presente che gli ebrei sono pochissimi, penso che nelal tua città non arrivano a 150 unità- Tiziana
utente anonimo

#7    16 Giugno 2009 - 14:47
 
http://www.nessundio.net/blog/2009/06/14/1918/
utente anonimo

#8    18 Giugno 2009 - 15:14
 
Credo che i frequentatori dell'ora di religione siano gli unici titolati a contestare le messe, fuori o dentro la scuola. Riterrei veramente paradossale che un islamico o un testimone di Geova mettessero bocca a
utente anonimo

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categoria:scuola, genova, laicità, riatti di culto