Dipendenti pubblici: giro di vite sulle malattie, via a decurtazioni e maggiori controlli. Se il decreto n.112 verrà approvato, dal 2009 solo stipendio base per chi è malato per meno di 10 giorni.... Si «allunga» anche la fascia di reperibilità, sempre in caso di malattia. Dalle attuali quattro ore complessive al giorno (10-12 e 17-19) si estende a ben 11 ore: «Dalle 8 alle 13 e dalle 14 alle 20». Orari che, quindi, bloccano il malato a casa senza alcuna possibilità (tranne la mattina praticamente all’alba, un’ora a pranzo e la sera tardi) di uscire.
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O il Governo ha deciso di dichiarare guerra ai cittadini che lo hanno eletto, ma che potrebbero anche farlo cadere, o si tratta di una tattica per spaventarli al punto di stroncarne ogni residua opposizione in vista degli scenari d'autunno. Non vale neppure la pena di entrare nel merito del nuovo annunciato decreto, dell'abuso e dell'anticostituzionalità delle norme previste che penalizzano chi si ammala e lo trasformano in una sorte di detenuto agli arresti domiciliari, vale piuttosto analizzare il significato politico di questa minaccia tesa a togliere terreno sotto i piedi a chi porrà in autunno il problema del rinnovo dei contratti e dell'adeguamento dei salari.
Questo nuovo minacciato decreto ha quindi il sapore di un' ulteriore misura cilena di un governo cileno: minacciare di togliere 10, perché chi protesta si accontenti che gli tolgano 5. E' un film già visto troppe volte. Che sia chiaro che non ci deve essere alcuno spazio di contrattazione, se si vuole riportare la vita politica e sociale nell'ambito della normalità democratica.









