Ne consegue che, non essendo sionista, neanch'io appartengo di diritto alla categoria delle persone per bene. Pazienza.
La polemica di Odifreddi è una di quelle tante che nascono intorno ai premi scientifici o letterari che non sono mai immuni dal vento politico del momento e dalla volontà dei comitati scientifici di premiare un paese, un uomo, un simbolo, polemiche alimentate talvolta da antipatie personali, rivalse, gruppi di appartenenza. E' una di quelle polemiche in cui sarebbe sempre meglio non infilarsi perché il rischio del ridicolo è dietro l'angolo, spesso chi fa il gran rifiuto attribuisce un'eccessiva importanza alla propria persona e un eccessivo credito alla propria influenza, un po' alla stregua di quelli che "se X vince le elezioni, me ne vado dall' Italia", tanto si sa che poi "non se ne va" anche perché vive già la metà dell'anno all'estero e quindi nessuno si accorgerebbe della differenza. Ma sembra bello dichiararlo. Quindi consiglierei agli uomini di scienza e di cultura di evitare le proteste plateali a meno che non sentano di possedere il carisma di Marlon Brando del lontano 1972.
Detto questo, vale la pena di dire due parole su Informazione Corretta, sito che sferza violentemente chiunque dichiari di non condividere le mosse del governo israeliano e che sta conducendo negli ultimi tempi una dura e insistente campagna contro Barak Obama volta a delegittimarne le scelte di politica internazionale. Qualche esempio:
" Gli mancava la tunica e la papalina bianca in testa e Barak Obama era il Papa. Siamo ancora sconvolti dal suo discorso del tutto va bene, del israeliani e arabi sullo stesso piano, dell'Islam buono e tollerante, del terrorismo inesistente, del fondamentalismo quasi innocente ,del basta insediamenti Israele! , dei palestinesi come i negri schiavi d'America...Francamente, da donna occidentale, mi sento offesa dalle parole dette e non dette del Presidente americano che ormai sara' il caso di chiamare Hussein, gli si addice di piu...Mi sento offesa come ebrea e israeliana...Adesso l'America e' con i barbudos che nelle moschee predicano la morte. Non ci piace tutto questo e ancora devo dirle , Presidente, con molto rispetto, No, You can't." (Deborah Fait, 08/06/09)
"Povero 11 settembre 2001: con un presidente che vuol far credere che la mutua statalizzata è più importante della guerra c’è solo da pregare. (cit.da Libero,Glauco Maggi,11/09/09).
" Ogni giorno si scopre una sorpresa su Obama tanto che non sappiamo piu´ da dove sia spuntato un cosi´ prodigioso astro, forse dalle isole Hawaii o forse dal Kenia, tanto che ormai gabbati come siamo nulla piu´ ci sorprende...Ma alla fine, volete proprio mettere a confronto Berlusconi con Obama? Ci dispiace ma e´ centomila volte meglio il nostro Berlusconi che almeno e´ autentico, come un buon bicchiere di vino italiano o un espresso, o un maritozzo con la panna! Sorbitevelo voi un Obama perfetto che non beve, non fuma e non va a donne, e non ha il senso dell´umorismo, insomma senza difetti come superman, no no, noi non ci caschiamo, magari facciamo uno scambio, Obama a voi e Berlusconi a noi! " (Piera Priester 15/09/09)
" Obama, per la grande maggioranza degli europei, è santo subito e parlarne male proprio non si deve. Del resto anche Chamberlain era popolarissimo in Gran Bretagna prima dello scoppio della guerra In generale l'approvazione di Obama è oltre al 90% in Europa Occidentale...Prima delle ultime mosse di Obama come la rinuncia agli antimissile in Polonia e Cecoslovacchia, era scesa al intorno al 65%, una differenza di buon trenta punti percentuali rispetto all'Ovest... Oggi senza dubbio il risultato sarebbe ben peggiore. Sapete infine quanti israeliani pensano che la politica della presidenza americana sia amichevole verso Israele? Il 4 per cento. Nonostante quella che gli americani hanno pensato come una massiccia campagna di relazioni pubbliche, il dato a settembre è sceso ancora rispetto al già tremendo 6% di luglio. Notate infine che il tasso di approvazione di Obama è sceso sotto il 50 per cento negli Stati Uniti." (Ugo Volli, 19/09/09)
" L’inesperienza di Obama brilla ancora di più se paragonata alle buone intenzioni di Bush e Clinton, che saranno state solo tali e non avranno prodotto risultati, ma almeno consideravano Israele un paese amico oltre che alleato. Questa considerazione è finita con l’arrivo di Obama, che applica allo Stato ebraico lo stesso trattamento che riserva ai governi democratici, anche loro fedeli alleati, dell’Europa orientale o alle repubbliche ex sovietiche liberatesi dal giogo comunista...Fra queste acque mobili, Bibi si sta muovendo con abilità, il suo approccio è di apertura, due passi avanti e uno indietro, sa troppo bene quanto l’alleato americano sia importante per Israele, e poi Obama non è eterno, in Israele il suo consenso è sotto al 3 %, e pure in casa i sondaggi lo danno in forte calo." (Angelo Pezzana, cit. da Libero, 22/09/09)
" Ma com'è intelligente, ma com'è brillante, ma come parla bene signora mia... Che personalità, che stile, che sex appeal... Pensate che vorrebbe abolire le armi atomiche, non è meraviglioso? E tutti sono d'accordo con lui, hanno anche votato una mozione... non c'erano a votare Iran, Corea del Nord e neanche la Siria il Venezuela e tutti gli altri che si stanno armando con la Bomba, tanto per essere sicuri, ma non importa, nello spirito erano d'accordo, no? " (Ugo Volli, 26/09/09)
Allo stesso modo in cui la redazione di Informazione Corretta è preoccupata che le critiche rivolte a Giorgio Israel possano armare la mano di qualche imbecille in Italia, io lo sono che la continua delegittimazione dell'attuale presidente degli Stati Uniti, reo soltanto di essere più equidistante nel conflitto mediorientale dei suoi predecessori, possa armare la mano di qualche imbecille d'oltreatlantico. Mi dispiacerebbe, perché io, senza alcuna esitazione, preferisco chi privilegia la "mutua statalizzata" alla guerra.








I numeri sono da capogiro. Solo per quest'anno: