martedì, 30 settembre 2008
Le Monde di ieri riporta un'illuminante inchiesta sull'assistenza sanitaria in Francia. I cittadini francesi che guadagnano più di 606 euro al mese devono integrare l'assistenza pubblica con un'assicurazione statale o privata che compensa le spese non rimborsabili dal servizio sanitario nazionale. Il premio mensile di 27 euro risulta pesante per i redditi che vanno dagli 800 ai 1000 euro mensili, pertanto risulta che una fetta significativa della popolazione ,l' 8%, vale a dire circa 5 milioni, rinuncia a curarsi perché non può  permettersi un'assicurazione integrativa. Secondo un'inchiesta che risale al 2006 il 15% dei cittadini francesi ha un reddito mensile inferiore a 840 euro e tra questi vanno ricercati coloro che sono privi di un'assistenza sanitaria integrativa che copra soprattutto le spese odontoiatriche, le spese oculistiche e le visite specialistiche. Anche chi deve ricorrere all' ospedale è tenuto a integrare le spese di ricovero con un esborso di 16 euro al giorno ed aumenta il numero di coloro che si rivolgono ad organizzazioni caritative per far fronte alle fatture ospedaliere.

Nonostante qualche piccolo intervento pubblico, la situazione sembra destinata ad aggravarsi man mano che le società assicurative aumenteranno i premi di copertura e di conseguenza l'assicurazione integrativa diventerà insostenibile per i redditi più modesti.

Chissà se oggi Michael Moore spenderebbe le stesse parole entusiastiche che dedicò nel 2007 al sistema sanitario europeo. Chissà se gli entusiasti sostenitori di Berlusconi-Brunetta-Gelmini &C. e delle cordate Cai comincerebbero a nutrire qualche dubbio, rendendosi conto che 27 euro sono poco più del costo di una pizza e di una birra, ma che potrebbero diventare per alcuni, magari chissà anche per loro se le cose girano male, il costo insostenibile della salute.
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categoria:francia, sanita, privatizzazioni, assistenza pubblica
domenica, 28 settembre 2008

" Paghiamo di più per avere di meno e favorire la sanità e la scuola privata "


Epifani ha ragione, ma la sua stessa base, irrettita dal bombardamento mediatico appare talvolta convinta che il passaggio al privato garantirà lo stesso servizio a minor costi. " Perché la sanità privata o la scuola privata non si pagano ?" potrebbe chiedere qualcuno. Certo che si paga , ma il finanziamento pubblico, invece che alle strutture pubbliche,  va agli azionisti che gestiscono quelle strutture, quindi è un buon affare per chi sta al governo o in parlamento che spesso sono quegli stessi azionisti. Poi al "taglio dei costi" ci pensa la riforma del codice dei lavoro. Un po' come Air One, sull'orlo del fallimento, che però correrebbe al salvataggio di Alitalia. Non sarà che in questo modo Air One godrebbe di quegli investimenti che le permetterebbero di salvarsi ?


Epifani ha ragione, ma questo è il risultato dei continui cedimenti del suo sindacato alle richieste degli imprese e frutto del perenne inseguimento, del suo partito di riferimento, dei ceti imprenditoriali.


Pedr approfondire il tema vedi  i seguenti articoli sulla manifestazione del 27 settembre  e sullo stop alla stabilizzazione di 60.000 precari nel pubblico impiego prevista dal precedente governo.


giovedì, 25 settembre 2008

Un commento esplosivo di  Buscialacroce


Una Brunetta al governo... Il taglio al disabile

"Nei momenti di crisi ebrei e lebbrosi – ma anche poveri, storpi e minoranze etniche– fungono da capro espiatorio, sono perseguitati e quindi uccisi" (Jacques Le Goff)



Brunetta, non parlo di quella dei ricchi e poveri, ma del scusate mi scappa da ridere ministro per la Pubblica Amministrazione che ne vuole combinare un'altra delle sue. Tanto per cambiare ci rimetteranno sempre i più deboli, per non finire al gabbio non offenderò il ministro anche se ho in mente una sfilza di parolacce lunga come una quaresima. La legge 104/92 permette ad esempio ad un genitore, coniuge, parente fino al 3° grado di prendersi 3 giorni lavorativi mensili di permesso per assistere un parente disabile grave, ma questo genio vuole ridurle a 18, che poi è la stessa cosa, e limitarla fino ai parenti di 2°grado e certo risparmiamo qui mica dimezziamo lo stipendio a deputati, senatori, nani e ballerine.

Vedete quello che scrive Jacques Le Goff parlando del medioevo è ancora attualissimo e restiamo un peso per la società finta buonista che crede di pulirsi la coscienza con quattro soldi.

La banda del nano aveva promesso di alzare la pensione ai disabili, ora non solo non alza una beneamata, ma ci vuole lasciare con le pezze al culo.

Prima tolgono i soldi alla ricerca medica per salvare o meglio allungare l'agonia di qualche mese all'Alitalia tanto se schiattano un po' di disabili chissene fotte, uno più uno meno chi ci fa caso? Poi tagliano sulla scuola e tanti insegnanti di sostegno, insieme a quelli normali, rischiano di andare a vendere pacchetti viaggio per Monculo Marittimo.

A questo punto visto che vi diamo tanto fastidio fate una bella "Soluzione finale" sterminateci a tutti così risparmiate tanti soldi in Italia ci sono circa 5.000.000 di disabili, metti una media di 350 euro a disabile andrete a risparmiare 1.750.000.000 euro al mese e 21.000.000.000 l'anno.

Caro Brunetta vergognati, sempre che tu possa provare tale sentimento e su questo ho dei fortissimi dubbi...

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categoria:handicap, servizi sociali, governo, brunetta
martedì, 23 settembre 2008

Si moltiplicano le beatificazioni, in particolare quelle "politiche" , robuste figure della gerarchia vaticana, capaci con il solo nome di evocare la chiesa anticonciliare degli anni '50, quelli che avevano sopportato con malcelato fastidio le aperture verso le altre confessioni, intessuto rapporti profondi con l'imprenditoria clerico-fascista e guardato con sospetto ogni partecipazione dal "basso".


I docenti universitari, nella grande maggioranza, si adeguano ai nuovi padroni capaci di offrire una prebenda, regalare una consulenza, elargire un incarico o una promozione. Probabilmente "tengono famiglia" come i loro omologhi che preferirono conservare il posto acconsentendo alle leggi razziali del 1938 e se la "categoria" non diede le dimissioni allora, figuriamoci oggi che si tratta soltanto di ratificare la "santità" di qualcuno...


Grazie, quindi, al Prof. Antonio Gibelli, direttore del Dipartimento di Storia moderna e contemporanea dell'Università di Genova, che denuncia, in modo circostanziato, in una lettera al Secolo XIX, la deriva della ricerca scientifica nelle università italiane.


Testo della lettera di A.Gibelli 

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categoria:chiesa, università di genova, antonio gibelli, cardinale siri
venerdì, 19 settembre 2008
La trasmissione di Radio3, Fahrenheit, ieri, ha mandato in onda l'intervista a V.S.Naipaul registrata durante le manifestazioni della  Milanesiana dell'anno scorso. Temi dell'intervista: l'integralismo islamico e il mito occidentale del dialogo, le contraddizioni dell' India moderna, la differenza tra prosperità e progresso e il mimetismo delle forze politiche di sinistra.  


Intervista  

Biografia (in italiano)

Biografia: (in inglese)

Analisi della sua opera
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categoria:vsnaipaul
mercoledì, 17 settembre 2008
Bella conferenza ieri a Genova di Tahar Ben Jelloun. Sala stracolma, pubblico che è rimasto per un'ora e mezza in piedi, schiacciato contro le pareti della sala dove l'aria condizionata sembrava non funzionare neppure. Alla fine, tutti quelli in piedi che dicevano "Sai, volevo andar via, perché mi sentivo soffocare, però ho resistito perché m'interessava e volevo sentirlo fino in fondo". Forse l'intervento sarà ripreso da La Repubblica, su cui T.Ben Jelloun ogni tanto scrive e sarebbe bene , perché è riuscito in poco tempo a mostrare i legami che esistono tra razzismo, crisi economica ed identitaria,globalizzazione, capitalismo finanziario, religioni, sessualità, condizione della donna, manipolazione dei mass media (ricordando a proposito una frase di Jean Luc Godard "Se Hitler avesse avuto la televisione avrebbe conquistato il mondo").

Se si leggono in questi giorni  sui quotidiani i commenti dei lettori a proposito della protesta delle maestre elementari per la cosiddetta "riforma Gelmini" emerge appunto un'opinione pubblica interamente plasmata sull'ultimo messaggio televisivo, incapace di ragionare, animata da un sordo livore verso chi ritiene a torto più fortunato e desiderosa di buttare le braccia al collo a chi promette di farla pagare ai "parassiti". Un'Italia brutta, fatta di luoghi comuni, un 'Italia profondamente ignorante che si credeva appartenere al passato e che invece, inaspettatamente, appare più forte che mai. Tahar Ben Jelloun si è detto stupito del silenzio in cui sembra sprofondato l'opinione pubblica inItalia, della sua passiva accettazione del pensiero dominante, se avesse letto quei commenti ne avrebbe dedotto che la situazione è in realtà ancora più grave.
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categoria:tahar ben jelloun
lunedì, 15 settembre 2008

Domani non posso sfilare che è Santa Genoveffa

"Genova e nuvole, la faccia triste dell'Italia,

che voglia di piangere ho!"

di Anna Spina

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«Rispetto le persone ma ostentare esageratamente situazioni diverse come si fa durante il Gay Pride è un fatto negativo. Data la concomitanza con il Corpus Domini, il minimo che può fare il sindaco è spostare la data della sfilata omosessuale», dice il vicepresidente della giunta regionale Massimiliano Costa. → corsera

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Oggi no,oggi è S. Caterina da Genova, mistica e domani? neanche a paralrne, i santi son adirittura due: Ss. Cornelio, papa e Cipriano, vescovo e nei giorni a venire? Bhe ci sarà qualche Beato, qualche Arcangelo qualche processione, qualche novena, qualche esercizio spirituale, qualche messa, cantata e no.

Dunque quando possiamo sfilare per il Pride a Genova, o a Poggibonsi o a Simericrichi o a Firenze o a Vattellapesca? Bho! Mistero non glorioso, anzi proprio inglorioso di uno Stato pare, forse, si dice, sembra laico ed aconfessionale.

Già, felici quei tempi in cui bastava chiedere l'autorizzazione alla Questura! Adesso non basta più, evidentemente. Dobbiamo chiedere l'OK ai vescovi, al prete, alle suore, anzi, tra un poco dovremo chiedere il permesso alla perpetua del prete. Dite che siamo cittadini e paghiamo le tasse e che... ma, insomma è una indecenza! Poverini! vivete proprio sul pero, ma non lo sapete che è tornato il grembiulino a "squola" e il voto in condotta? tra poco torneranno le sane cinghiate di una volta, e in quanto ai laici,alle donne, agli ebrei, ai rom, ai lunatici, agli omosessuali, ai divorziati, ai conviventi, ai figli di coppie di fatto, non temete, si stanno attrezzando...

W l'ITALIA


www.direfarepensare.it

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categoria:genova, laicità, gay pride, classe politica, corpus domini, regione liguria
lunedì, 15 settembre 2008
NOVITÀ IN LIBRERIA:

 

Quando Dio entra in politica

 

di Michele Martelli, Fazi editore,

con la prefazione di Giulio Giorello.

 

 

Un’avvincente controstoria della Chiesa cattolica dalle crociate contro gli eretici a quelle odierne contro divorzio, aborto, eutanasia e coppie di fatto.

I danni della Chiesa che entra in politica e la speranza di un'altra Chiesa, laica e democratica.

 

  

«Michele Martelli prende di petto le lezioni di teologia che periodicamente il pastore tedesco infligge con successo ai lettori italiani e con maggiore resistenza a quelli protestanti e islamici.»

 

Augusto Illuminati, il manifesto.

   

«Michele Martelli non risparmia i suoi strali polemici a pretese teoriche e morali avanzate in nome delle più diverse religioni, pur concentrandosi soprattutto su quelle che ci vengono dal cattolicesimo romano. Non possiamo che augurarci che coloro che si sentono colpiti dalla sua vis polemica sappiano rispondergli con altrettanta decisione sul piano dell’argomentazione

 

Giulio Giorello, il Corriere delle sera.

 

Visita:

www.michelemartelli.blogspot.com

 
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categoria:libri
giovedì, 11 settembre 2008

Il recupero dati dalla memoria della mia macchina fotografica è riuscito e ho potuto recuperare più di 260 foto scattate in Cambogia, che avevo cancellato per errore. Poiché complessivamente "pesano" quasi quanto un film le sto dividendo per soggetti , luoghi in  questo caso, e le sto scaricando su un album fotografico on line. 


Ho cominciato con le foto dei luoghi di cui vi ho parlato: ecco Kompong Luong  seguiranno poco per volta tutte le altre.


 


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categoria:cambogia, kompong luong
domenica, 07 settembre 2008

06 settembre 2008| Marco Gervino



" La scuola non rispetta la legge sulla libertà di coscienza». La denuncia arriva da una famiglia di fede valdese, residente a Calizzano, che in questi giorni aspetta il pronunciamento del Tar, tribunale a cui è ricorsa sentendo violati i suoi diritti. La vicenda risale a due anni fa, ma la sentenza è attesa nelle prossime ore e rischia di fare giurisprudenza in un settore particolarmente delicato e tornato di grande attualità, ossia quello della laicità nell’educazione scolastica. Ma cosa è accaduto? "




l'articolo continua su IL SECOLO XIX


L'articolo sul Secolo XIX è aperto ai commenti dei lettori, commentate, commentate, commentate !




 

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categoria:laicità, irc , scuola pubblica, oraalternativa