lunedì, 28 luglio 2008

La gente e' poverissima, ma nei luoghi come Siem Reap, 8km dalla zona archeologica di Angkor Wat, crescono come funghi gli alberghi a 5 stelle e i prezzi  che lo stato impone ai turisti (biglietti d'ingresso, visti, diritti aeroportuali ecc.)  si avvicinano a quelli europei. Ci si chiede dove finiscano quei soldi, visto che il partito al governo da piu' di 20 anni non riesce a garantire alla popolazione ne' lavoro, ne' assistenza medica, ne' istruzione e la gente ha una speranza di vita intorno ai 60 anni , per il 27 % e' analfabeta e il reddito medio nel 2007 era appena di 1800 $ all'anno.


Fanno ridere i 4x4 degli osservatori delle Nazioni Unite che scandagliano il paese per verificare che la competizione elettorale si svolga nel rispetto delle procedure democratiche..

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categoria:cambogia
venerdì, 18 luglio 2008

0712_0005 Lindau


Con tanta rabbia nel cuore :




1 per la sentenza del tribunale di Genova contro gli imputati di torture ed abusi nei confronti dei manifestanti arrestati e rinchiusi nella caserma di Bolzaneto durante i giorni del G8: assoluzioni e condanne ridicole che, comunque, nessuno sconterà, perché già entrate in prescrizione e che dimostrano l'impunità di cui godono le forze dell' "ordine" quando agiscono contro la gente comune;


2 per la nuova normativa sulle assenze per malattia dei pubblici dipendenti, del cui significato politico neppure i diretti interessati sembrano rendersi bene conto tra un karaoke e una velinata televisiva e che riscuote già il plauso della Uil ! Andiamo bene !

 


3 per lo smantellamento della scuola pubblica al fine di favorire quella privata;


4 per lo smantellamento dello stato di diritto allo scopo di difendere gli interessi privati della classe dirigente;


5 per essere rappresentati da parlamentari che nessun cittadino ha potuto votare e da partiti che dopo aver garantito, con questa legge elettorale, il posto in parlamento a se stessi, ai loro figli e ai loro clienti  oggi si ergono a moralizzatori dei lavoratori;


6 per l'onnipresente, invasiva, insopportabile e arrogante presenza della Chiesa cattolica in ogni ambito della vita politica, economica e (in)civile del paese;


7 per l'anestesista che all'Ospedale Niguarda di Milano rifiuta gli antidolorifici ad una donna che ha fatto un aborto terapeutico perché obiettore di coscienza. E magari troverà pure il giudice che gli dà ragione !


8 per la balla dell' unificazione europea, utile solo a permettere la delocalizzazione delle imprese a spese dei contribuenti e a rendere il capitale sempre più libero dalla variabile lavoro;


9 per i morti sul lavoro e per le frasi di circostanza


10 per l'imbecillità che spinge la gente ad adeguarsi immediatamente al nuovo corso prima ancora di aver capito qual è il prezzo da pagare !


 

giovedì, 17 luglio 2008

UN SEGNO DEI TEMPI

postato da Paolida il 17/07/08 alle ore 13:17

Esattamente 1 anno fa inviavo a questo stesso sito un post intitolato "Ditemi che è uno scherzo", in cui cercavo di mettere in risalto il carattere eversivo di quella stessa iniziativa che oggi il Coisp ripropone, forte di una sentenza , che assolve in parte i colpevoli delle brutalità e dei pestaggi avvenuti nella caserma di Pontedecimo nei giorni del G8 di Genova, forte di un consenso a livello governativo che forse gli permetterà di ottenere quella piazza che l'anno scorso gli era stata negata, per l'evidente provocazione della manifestazione, volta a farsi beffe del morto, Carlo Giuliani, dei feriti, delle vittime della concertazione politico-poliziesca che aveva permesso ad alcuni elementi delle forze dell'ordine, certi dell'impunità che ne sarebbe seguita,  di dare sfogo a quegli istinti che  continuano evidentemente ad albergare in una parte di essi.


Se qualcuno ancora dubita che ci troviamo davanti ad un'involuzione dello stato democratico, gli consiglio di riflettere sul significato politico di questa piazza concessa al Coisp.





Per altri post sull'argomento vai al tag Coisp


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categoria:giustizia, genova, abusi, coisp, g8 , crisidellademocrazia, caserma di bolzaneto
lunedì, 14 luglio 2008

Boccuzzi chiederà di costituirsi parte civile.boccuzzi01g..Il procedimento è in fase di udienza preliminare. Il prossimo appuntamento è fissato al 23 luglio al Palazzo di Giustizia di Torino. A chiedere di costituirsi parte civile erano stati, finora, settanta colleghi di Boccuzzi.



«La mia non è una battaglia per ottenere denaro, ma per il riconoscimento di diritti nuovi che, in futuro, si possano applicare anche ad altri casi simili al nostro». I «diritti» al quale ha fatto riferimento sono quelli «del danno esemplare e punitivo» che, come hanno precisato gli avvocati dello studio Ambrosio & Commodo, non sono presenti nella giurisprudenza italiana..


L'articolo continua su La Stampa


Sulla vicenda ThyssenKrupp  vedi anche i tag Thyssen, morti sul lavoro, deputati

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categoria:morti sul lavoro, thyssenkrupp, angelo boccuzzi
lunedì, 14 luglio 2008
Care amiche ed amici,



come avrete potuto notare una ridda di 'benpensanti' si affollano in questi giorni sui vari giornali lanciando appelli 'per la vita' di Eluana Englaro.

Affermazioni che, spesso, rasentano il larvato linciaggio dei genitori di Eluana e la mistificazione della realtà dei fatti, per arrivare alla tragicomica mozione del Presidente Cossiga e di altri che si rivolge alla Consulta Costituzionale perchè, udite udite, i giudici della Cassazione avrebbero travalicato le prerogative di un Parlamento che in sedici anni, grazie anche e soprattutto agli stessi che presentano la mozione, nulla ha fatto per risolvere, per regolamentare una norma costituzionale di per sé già esistente quindi in vigore,

Molti di voi, alla notizia della sentenza, ha voluto esprimere un suo pensiero, un giudizio che, finora non abbiamo pubblicato per rispetto alla privacy.

Ora vi chiediamo il permesso di pubblicare sul sito che ospita la Cellula Coscioni di Lecco quei pensieri e di comunicarli a Beppino Englaro per fargli arrivare la nostra solidarietà, il nostro sostegno, il nostro ringraziamento per questi anni di battaglie portate avanti per sua figlia Eluana e per noi tutti.

Sullo stesso sito è stato creato uno spazio apposito per lasciare i vostri messaggi.

Credo sia importante, ora più che mai, far sentire a Beppino che non è solo con il suo grave fardello ed ai politici che è urgente legiferare sul Testamento Bologico.

Alleghiamo a questa nostra il Manifesto 'Libertà per Eluana' da sottoscrivere e da far sottoscrivere, perchè possa diventare uno strumento di pressione civile e politica.

Attendiamo la vostra voce su www.radicalilecco.org oppure attraverso questa mail cellulacoscionilecco@gmail.com




Sergio De Muro

co-Coordinatore Cellula Coscioni Lecco




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categoria:eluana englaro, cellula coscioni lecco
venerdì, 04 luglio 2008
"Care concittadine e cari concittadini,

il governo Berlusconi sta facendo approvare una raffica di leggi-canaglia con cui distruggere il giornalismo, il diritto di cronaca e l´architrave della convivenza civile, la l´eguaglianza dei cittadini davanti alla legge

Questo attacco senza precedenti ai principi della Costituzione impone a ogni democratico il dovere di scendere in piazza subito, prima che il vulnus alle istituzioni repubblicane diventi irreversibile.

Come cittadini ed associazioni di Genova, sottolineiamo altresì la gravità del fatto che la legge già approvata al Senato ed in fase di approvazione alla Camera, porti alla sospensione e quindi alla cancellazione dei processi per i fatti della Scuola Diaz e della Caserma di Bolzaneto del Luglio 2001,

indispensabili per l'accertamento delle responsabilità di chi in quei giorni violò diritti costituzionali fondamentali.

Poiché il maggior partito di opposizione ancora non ha ottemperato al mandato degli elettori, tocca a noi cittadini auto-organizzarci. Contro le leggi-canaglia, in difesa del libero giornalismo e della legge eguale per tutti, ci diamo appuntamento a Genova, l´8 Luglio in Largo Lanfranco davanti alla Prefettura, alle ore 18, per testimoniare con la nostra opposizione - morale,prima ancora che politica - la nostra fedeltà alla Costituzione repubblicana nata dai valori della Resistenza antifascista.

Vi chiediamo l´impegno a "farvi leader", a mobilitare fin da oggi, con mail, telefonate, blog, tutti i democratici. La televisione di regime, ormai unificata e asservita, opererà la censura del silenzio.

I mass-media di questa manifestazione siete solo voi."



L´iniziativa è promossa da Associazione Libertà e Giustizia,

Comitato per lo Stato di Diritto,

aderiscono

Associazione Giuristi Democratici

Comitato Verità e Giustizia per Genova



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categoria:genova, diritti civili, governo, presidio, g8 , 8 luglio
venerdì, 04 luglio 2008

Dipendenti pubblici: giro di vite sulle malattie, via a decurtazioni e  maggiori controlli. Se il decreto n.112 verrà approvato, dal 2009 solo stipendio base per chi è malato per meno di 10 giorni.... Si «allunga» anche la fascia di reperibilità, sempre in caso di malattia. Dalle attuali quattro ore complessive al giorno (10-12 e 17-19) si estende a ben 11 ore: «Dalle 8 alle 13 e dalle 14 alle 20». Orari che, quindi, bloccano il malato a casa senza alcuna possibilità (tranne la mattina praticamente all’alba, un’ora a pranzo e la sera tardi) di uscire.                                  


leggi articolo sul Il Corriere della Sera


O il Governo ha deciso di dichiarare guerra ai cittadini che lo hanno eletto, ma che potrebbero anche farlo cadere, o si tratta di una tattica per spaventarli al punto di stroncarne ogni residua opposizione in vista degli scenari d'autunno. Non vale neppure la pena di entrare nel merito del nuovo annunciato decreto, dell'abuso e dell'anticostituzionalità delle norme previste che penalizzano chi si ammala e lo trasformano in una sorte di detenuto agli arresti domiciliari, vale piuttosto analizzare il significato politico di questa minaccia tesa a togliere terreno sotto i piedi a chi porrà in autunno il problema del rinnovo dei contratti e dell'adeguamento dei salari.


Questo nuovo minacciato decreto ha quindi il sapore di un' ulteriore misura cilena di un  governo cileno: minacciare di togliere 10, perché chi protesta si accontenti che gli tolgano 5. E' un film già visto troppe volte. Che sia chiaro che non ci deve essere alcuno spazio di contrattazione, se si vuole riportare la vita politica e sociale nell'ambito della normalità democratica.

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categoria:decreto 112
martedì, 01 luglio 2008

Si sarebbe tentati di dare ragione al ministro Gelmini quando parla di personale in esubero nella scuola statale. Eccome se c'è, basta pensare alle migliaia di insegnanti di religione cattolica immessi in ruolo dalla riforma Moratti nel silenzio di tutte le parti sindacali, comprese quelle che , come la Cgil, hanno pensato di assolvere al proprio compito di difesa della laicità della scuola con qualche comunicato stampa in cui esprimevano il loro disaccordo e quelle che, come la Gilda, capito da che parte tirava il vento, hanno immediatamente pensato di federarsi con un sindacato autonomo che rappresentasse la nuova categoria.


Ripercorriamo le principali tappe di questa infelice vicenda:

legge 18 luglio 2003, n.186, che prevede per gli insegnanti di religione cattolica una procedura concorsuale riservata (procedura che non potendo entrare, causa Concordato, nel merito dei contenuti della disciplina, di fatto si limita a sancire, con l'immissione in ruolo, l'illicenziabilità di docenti di una materia che è esclusivamente facoltativa e, in quanto tale suscettibile anche di forti variazioni del numero di coloro che scelgono di avvalersene);

D.M. 24 marzo 2005, n.42, che dispone 9229 assunzioni quale prima tranche delle assunzioni previste nel triennio 2004/2007;

D.M. del 13 aprile 2006, n.37, che delibera l'immissione in ruolo di una seconda tranche di 3077 insegnanti di religione cattolica per l'anno scolastico 2005/2006;

D.M 13 luglio 2007, n.61, con il quale si procede all'assunzione della terza tranche prevista di 3060 insegnanti di religione cattolica.

A tutti gli insegnanti di religione cattolica è stato concesso di mantenere, dopo l'immissione in ruolo, gli scatti stipendiali maturati durante il periodo di servizio pre-ruolo (poiché nel precedente ordinamento gli insegnanti di religione cattolica non potevano far parte dell'organico ministeriale , era stato loro concesso, di maturare, a differenza di tutti gli altri precari, degli scatti di anzianità biennali). Quindi, a differenza di tutti gli altri docenti, gli insegnanti i religione cattolica hanno ricevuto con l'assunzione a tempo indeterminato un assegno ad personam per compensare la differenza di retribuzione tra la prima fascia stipendiale e quella percepita al momento dell'immissione in ruolo.

Inoltre, mentre ad ogni finanziaria il Ministero della P.Istruzione procede all'aumento del numero di alunni necessari all formazione della classe, nel caso dell' ora facoltativa di religione cattolica il Ministero garantisce al Vaticano che la classe sarà mantenuta indipendentemente dal numero di studenti che hanno scelto di avvalersene (in alcuni casi, anche se rari, il rapporto docente-discenti è di 1 a 1, in genere si avvale dell'insegnamento non più del 60-65% degli allievi di una classe). Col paradossale risultato che un docente di matematica appena entrato in ruolo per insegnare matematica a 30 studenti sarà pagato meno di un insegnante di religione appena immesso in ruolo che insegnerà a 15 studenti senza che lo Stato pagatore, sempre in virtù del Concordato, abbia alcuna voce in capitolo sui programmi e i contenuti dell' insegnamento.

Cosa chiede ancora il Vaticano alla Repubblica italiana oltre ai finanziamenti alle scuole cattoliche e al bonus famiglia da spendere nell'istruzione privata ? Che la religione cattolica sia "fondamento e coronamento" dell'istruzione della scuola pubblica che, nel concreto, vuol dire dare la possibilità agli insegnanti di religione cattolica di "trasmigrare" verso altre discipline attraverso il riconoscimento dei "meriti di servizio" acquisiti nell'insegnamento della religione cattolica, titolo che li porrebbe in posizione privilegiata rispetto ai precari della scuola che, dopo un lungo e faticoso iter formativo, aspirano all'immissione in ruolo nelle discipline di loro competenza.

Il Vaticano chiede e ottiene, grazie anche al silenzio o addirittura alla connivenza sindacale:

-che gli insegnanti di religione cattolica partecipino a tutti gli effetti a tutti gli organi collegiali;

-che la frequenza dell'ora di religione cattolica costituisca motivo di ottenimento di crediti scolastici;

-che, pur rappresentando solo una parte degli utenti della scuola, gli insegnanti di religione possano sedere nei Consigli d' Istituto, dove si deliberano le attività integrative e la ripartizione delle spese d' Istituto, il calendario scolastico e quant'altro riguarda la "politica" di una scuola e possano così influire sulle scelte didattiche generali;

-che possano ottenere il distacco dall'insegnamento per collaborare a progetti sull'autonomia scolastica e così contribuire a sperimentazioni che riguardano ambiti didattici che non sono di loro pertinenza e competenza.

-che in base al nuovo accordo negli istituti di istruzione secondaria i docenti di religione cattolica, che si trovino ridotte fino a un quinto le ore di insegnamento obbligatorio , se non completano l'orario nella scuola medesima (completare come ? insegnando qualche altra materia ?) siano utilizzati nell'ambito della scuola di titolarità, per le ore mancanti nelle attività specifiche della scuola e, prioritariamente, per lo svolgimento di supplenze temporanee.

Vedi testo CCNI su EDScuola
nello specifico pag 5, art.5 ( Titolo I, Personale Docente, art. 2 ).

Gli insegnanti di religione cattolica potranno quindi sostuire i supplenti temporanei nelle diverse materie ? Perché una laurea in Lettere di un insegnante di religione cattolica dovrebbe valere di più di una laurea in Lettere di un qualunque altro laureato che si vede in base a questo articolo scavalcato dagli insegnanti di religione ?
Perché si può tagliare sui posti di sostegno agli alunni disabili, sul tempo pieno e non si possono nemmeno accorpare le classi nell' ora di religione cattolica ? Non sarebbe questa una battaglia che un sindacato degno di questo nome dovrebbe combattere nell' interesse generale che vorrebbe che l'ora di religione cattolica fosse collocata fuori dell'orario d'insegnamento curricolare e sostituita in orario curricolare, per esempio da un'ora di educazione civica ? Non sarebbe bene che i nostri figli potessero usufruire, tramite la scuola, di un'ora di educazione sessuale o spetta alla Santa Sede decidere le forme e i contenuti dei programmi e delle attività scolastiche ?



Queste ed altre risposte le attendiamo dalle centrali sindacali FLC-CGIL, CISL, UIL, SNALS, CONFSAL, GILDA-UNAMS che hanno firmato il 16 giugno 2008 il nuovo CCNI della P.Istruzione che permette, appunto, l'utilizzazione dei docenti di religione nelle supplenze temporanee.