martedì, 20 maggio 2008

Una storia esilarante raccontata da chi l'ha vissuta in prima persona:


baoblog.splinder.com/post/17047137/La+Madonna+nel+giardino+della+

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categoria:scuola, modena, scuola pubblica, madonna di fatima
domenica, 18 maggio 2008

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Foto di Erika Meneghel

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categoria:genova, 17 maggio, pride laico 08
venerdì, 16 maggio 2008
Qualche giorno fa, l' 11 maggio, La Repubblica, edizione genovese, informava che, causa la visita del Papa, durante i giorni 16, 17, 18 maggio sarebbero stati sospesi negli ospedali genovesi i ricoveri ordinari e annullati gli interventi programmati. All' Ospedale Galliera (di cui è presidente il cardinale Bagnasco e salito alle cronache per l'impossibilità di praticare al suo interno l'interruzione di gravidanza, sebbene ospedale finanziato dal servizio sanitario pubblico) il Vaticano ha chiesto la disponibilità di camere e sale operatorie riservate al Papa e al suo staff, ma poiché al Galliera non sono presenti tutte le specialità, ecco che il direttore sanitario dell'Ospedale San Martino (il più grande ospedale cittadino e qualcuno dice d'Europa) non si limita ad annullare i ricoveri ma "ordina" ai primari di "essere tempestivi" nel dimettere nei prossimi giorni i pazienti già ricoverati e trasforma la reperibilità dei medici in presenza attiva nei reparti; misure analoghe sono prese dall' Ospedale Villa Scassi, mentre si precettano, come misura cautelativa, i primari sia negli ospedali genovesi che in quelli savonesi.



Dato lo stato in cui versa la sanità pubblica e il tempo medio di attesa a cui sono sottoposti i sudditi liguri (chiamarli cittadini, come testimonia anche questa vicenda, sarebbe un eufemismo del tutto fuori luogo) si può facilmente immaginare la gioia dei pazienti che dopo liste d'attesa di mesi e mesi vedono slittare ulteriormente l'intervento chirurgico già programmato o la visita specialistica lungamente attesa, perché ben tre strutture ospedaliere cittadine devono restare completamente a disposizione di Sua Santità e del suo seguito, i quali evidentemente non amano mescolarsi troppo con "il gregge del Signore".



C'è da meravigliarsi che in questi giorni anche i cattolici più convinti comincino a dare segno di stanchezza ?

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categoria:genova, papa, ospedali, interruzione di pubblico servizi
giovedì, 15 maggio 2008
Associazioni laiche e confessioni religiose ricorrono al TAR

“L’insegnamento della religione cattolica non può essere equiparata alle    altre materie




Roma (NEV), 14 maggio 2008 - Lo scorso 9 maggio numerose associazioni laiche e confessioni religiose hanno fatto ricorso al TAR del Lazio chiedendo l’annullamento di un’ordinanza del Ministero della Pubblica Istruzione relativa agli esami di Stato. Secondo l’ordinanza n. 30, prot. 2724, del 10 marzo 2008, infatti, gli insegnanti di religione cattolica in sede di scrutinio finale, “partecipano a pieno titolo alle deliberazioni del consiglio di classe concernenti l'attribuzione del credito scolastico agli alunni che si avvalgono di tale insegnamento”. Così facendo sostanzialmente viene introdotto il concetto di equivalenza dell’insegnamento della religione cattolica (IRC) alle altre materie in sede di scrutini di ammissione alla maturità, sostengono i ricorrenti, tra cui la Federazione delle chiese evangeliche in Italia (FCEI).



L'ordinanza, seppur precisando che il credito sarà riconosciuto anche agli studenti che hanno frequentato l'ora alternativa o hanno realizzato un percorso di “studio individuale”, tuttavia ha lasciato perplesso Domenico Maselli, presidente della FCEI: “Il problema della diseguaglianza tra gli studenti che si avvalgono dell'IRC e gli altri resta comunque. Infatti sappiamo bene che, tranne pochissime eccezioni, non esistono corsi ‘alternativi’ all'IRC, né programmi organici per un lavoro individuale che possa essere riconosciuto. In tal senso l’ordinanza lede il principio della laicità della scuola pubblica e crea discriminazione tra gli allievi”.



Oltre alla FCEI, il ricorso con la richiesta di annullamento è stato presentato anche da: Associazione “31 ottobre per una scuola laica e pluralista” - promossa dagli evangelici italiani, Tavola valdese, Unione cristiana evangelica battista d'Italia (UCEBI), Chiesa luterana in Italia (CELI), Unione delle Comunità ebraiche italiane (UCEI), Unione italiana delle chiese cristiane avventiste (UICCA), Federazione delle chiese pentecostali (FCP), Alleanza evangelica italiana (AEI), Consulta romana per la laicità delle istituzioni, Comitato torinese per la laicità della scuola, Associazione democrazia laica, Associazione Comitato bolognese scuola e costituzione, Associazione nazionale del libero pensiero “Giordano Bruno”, Unione degli atei e degli agnostici razionalisti (UAAR), Federazione nazionale insegnanti (FNISM); Centro di iniziativa democratica insegnanti (CIDI), Consulta torinese per la laicità delle istituzioni, Comitato insegnanti evangelici italiani (CIEI), Associazione scuola università ricerca “As.SUR”, Associazione nazionale “Per la scuola della Repubblica”, e Coordinamento genitori democratici (CGD).

articolo ripreso da  NEV (Notizie evangeliche) n.20 -14 maggio 2008
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categoria:scuola, irc , ricorso, crediti scolastici, tar lazio
martedì, 13 maggio 2008

Leggi l'articolo su Ultimissime Uaar




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categoria:chiesa, genova, concordato, 8permille, insegnanti di religione, pride laico
domenica, 11 maggio 2008

locandina-papa-a-genovaweb   Per una maternità libera e consapevole


     mercoledì 14 maggio


    dalle ore 17


GENOVA : PRESIDIO   DAVANTI  ALL' OSPEDALE  GALLIERA


  DIFENDIAMO LA LEGGE  194 !

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categoria:pride laico 08
venerdì, 09 maggio 2008

Da La Repubblica ed. genovese del 9 maggio:



"La sala concessa dal Celivo all' Arcilesbica genovese per il proprio convegno annuale scompare alla vigilia dell'arrivo del Papa...[racconta Lilia Mulas dell' Arcilesbica genovese]..Tutto stava andando come gli anni scorsi, quando abbiamo comunicato la nostra adesione alla
manifestazione del "Pride laico" che si svolgerà a Genova per l'arrivo di Papa Ratzinger, da quel momento il Celivo ha cominciato a temporeggiare fino a rifiutarci la sala senza giustificazioni ufficiali..."



continua su :
rassegnaweb.comune.genova.it/utility/imgrs.asp


Per sapere che cos'è il Celivo e quali rapporti intrattiene con l'amministrazione locale e i finanziamenti pubblici di cui gode vedi:



http://www.celivo.it/chisiamo/celivo.php



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categoria:manifestazione, ratzinger, arcilesbica, celivo, pride laico
martedì, 06 maggio 2008
Newsletter n. 185 



25 Aprile - Ai laici rimangono soltanto fischi?



Pomeriggio 25 aprile 2008: il cardinale Bagnasco attraversa, scortato, il lembo della piazza (transennata) che lo porta al Ducale per la cerimonia solenne dedicata alla Liberazione. Parte un fischio, poi un "buu" poi un altro. Si sa come vanno certe cose che basta cominciarle che subito prendono piede. Lui, il cardinale presidente della CEI (Conferenza episcopale) non fa una grinza: saluta con la mano e sorride. L'episodio riferito dai quotidiani locali è stato ripreso da Repubblica del 27 aprile che ha riportato la testimonianza di una fischiante e di un "esperto", nel caso un professore di sociologia. Questi ha detto che i modi e i tempi delle contestazioni sono raramente quelli giusti ma ciò è dovuto al fatto che la gente protesta nelle occasioni che ha. E che i modi di tutti saranno più urbani quando le autorità, Chiesa compresa, apriranno finalmente l'ufficio reclami.



Pochi giorni prima lo stesso Bagnasco era andato in visita prima alla scuola elementare e poi alla media di Pieve Alta. Su Repubblica del 23 aprile 2008 la cronaca dell'avvenimento. Il cardinale che racconta in modo semplice e sorridente la sua vita di bambino, la famiglia povera, la vita nel Centro storico, le inquietudini della mamma, la vocazione "Ho visto una piccola luce da bambino e sono diventato sacerdote". Alla fine se n'è andato senza benedire ma solo facendo ciao ciao con la mano.



La visita del cardinale ha prodotto anche qualche guasto: ci sono famiglie che non hanno gradito che il consiglio di Istituto fosse messo di fronte a una decisione presa altrove e non hanno fatto partecipare i figli. L'impressione, ha detto un genitore, è che in Italia i rapporti tra stato e chiesa siano ormai ridotti ad una sorta di "fai da te" nell'ignoranza completa della Costituzione. Lo ha fatto notare in un comunicato (23 aprile 2008) anche Giancarlo Giovine, presidente della Federazione delle Chiese Evangeliche della Liguria e del Piemonte meridionale.



Il cardinal Bagnasco - ha scritto - svolge "in qualità di presidente della CEI un ruolo di apripista degli altri vescovi italiani nell'attacco alla laicità dello stato, con ritorno a prassi e a comportamenti tipici dell'episcopato italiano prima del Concilio Vaticano II. Se non stupisce la compiacenza strumentale che nei confronti di questa nuova linea hanno i politici in cerca di legittimazione, la stessa cosa non può dirsi della sudditanza manifestata nel corso di queste visite da molti dirigenti scolastici, che hanno aperto gli spazi pubblici e educativi della scuola a visite di carattere essenzialmente religioso (pastorali appunto) in contrasto con la loro funzione di garanti della laicità dell'istituzione che dirigono...".



Ai laici è rimasta solo la possibilità di fischiare?



(Manlio Calegari)







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categoria:protesta, 25 aprile, visita pastorale, bagnasco, pieve ligure
lunedì, 05 maggio 2008

"Ognuno, nel limite della libertà e del rispetto di tutti, penso che abbia la possibilità di esprimere le proprie opinioni, ripeto, nel rispetto e nella civiltà delle forme, dei modi e dei tempi" sono le parole dell'arcivescovo Angelo Bagnasco riportate dall'edizione genovese di Il Giornale del 3 maggio, in merito alle manifestazioni indette da varie associazioni e centri sociali genovesi in occasione della visita a Genova di Benedetto XVI.


Adesso che, in quanto laici, abbiamo ottenuto l'autorizzazione vescovile a parlare di laicità, ci sentiamo tutti più tranquilli, perché, se qualcuno non lo avesse ancora capito, è la Chiesa in Italia a stabilire cosa si può dire, il quando e il come e anche in questo caso non ha perduto l'occasione di ricordarcelo, ripresa prontamente, come un solo uomo, da tutta la stampa locale e nazionale.


Siamo più tranquilli anche perché, subito dopo la conferenza stampa che ha annunciato le manifestazioni del 17 maggio, qualcuno in città ha invocato l'uso del randello contro chi il 25 aprile ha osato fischiare il cardinal Bagnasco: "Propongo di armarci di randelli, anche perché non sono genovesi quelli che hanno fischiato. I genovesi, pur nella diversità di alcuni, amano il loro pastore e gli vogliono bene." argomenta tal Adriano Garavini su Il Giornale del 1 maggio.



Sarà per smentire il buon Garavini e informarlo sulle origini tutte genovesi della protesta contro Bagnasco che un buontempone in vista della visita di Benedetto XVI, ha scritto su un muro del centro cittadino "Via il Papa da Zena "?



I soliti laici, anzi laicisti, hanno pensato quindi che
la manifestazione del 17 maggio non servirà solo a rivendicare la 194, il matrimonio omosessuale, i pacs, i dico, il testamento biologico, la pillola del giorno dopo, la laicità della scuola e di tutte le istitzioni pubbliche, cioè tutto ciò che costituisce norma nella grande maggioranza dei paesi aderenti alla UE, e a protestare contro l'esenzione dall'Ici della Chiesa e i finanziamenti a pioggia alle scuole cattoliche, ma anche a difendere e ad affermare il diritto a manifestare prima che qualcuno pensi che comprare una partita di olio di ricino possa diventare l'affare del decennio.

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categoria:genova, manifestazione, bagnasco, 17 maggio
venerdì, 02 maggio 2008

"Scritta anti Papa in centro"


"Una scritta che si riferisce alla prossima visita del Papa a Genova, che  recita "Via il papa da Zena", con la "a" cerchiata, è stata vergata in piazza Fontane Marose, in pieno centro cittadino, su un muro di sostegno del vicolo lastricato che dalla piazza porta in via Luccoli. La scritta è stata tracciata nottetempo e scoperta a inizio settimana. La Digos ha effettuato un sopralluogo." (da Il Corriere Mercantile del 01-05-2008)


La notizia bomba è corredata da una bella foto con tanto di scritta incriminata stagliantesi sul muro. Secondo fonti ben informate gli esperti sono attualmente impegnati a capire se attribuire maggior importanza, ai fini delle indagini,  all'uso della forma dialettale "Zena" o alla famigerata A cerchiata. La tesi più accreditata è che la scritta sia un segno lampante dell' avvenuta alleanza tattica tra l' MCA (Movimento Clericale Antiromano) che vorrebbe tenersi l' 8 per mille raccolto in città e qualche frangia anarchica che non vorrebbe dare l'8 per mille alla Chiesa tout court. Da osservare che, nonostante la scritta sia stata scoperta a inizio settimana, fino ad ieri non ne è stata data notizia, né è trapelato il nome della persona che ha gettato l'allarme né si conoscono per ora i risultati dell'effettuato sopralluogo. Ma noi cittadini genovesi siamo vicini alle nostre forze dell'ordine impegnate a districare questo difficile rebus.

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categoria:genova, papa, scritte murarie