Una storia esilarante raccontata da chi l'ha vissuta in prima persona:
baoblog.splinder.com/post/17047137/La+Madonna+nel+giardino+della+
categoria:scuola, modena, scuola pubblica, madonna di fatima
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Foto di Erika Meneghel
Per una maternità libera e consapevole
mercoledì 14 maggio
dalle ore 17
GENOVA : PRESIDIO DAVANTI ALL' OSPEDALE GALLIERA
DIFENDIAMO LA LEGGE 194 !
Da La Repubblica ed. genovese del 9 maggio:
"La sala concessa dal Celivo all' Arcilesbica genovese per il proprio convegno annuale scompare alla vigilia dell'arrivo del Papa...[racconta Lilia Mulas dell' Arcilesbica genovese]..Tutto stava andando come gli anni scorsi, quando abbiamo comunicato la nostra adesione alla manifestazione del "Pride laico" che si svolgerà a Genova per l'arrivo di Papa Ratzinger, da quel momento il Celivo ha cominciato a temporeggiare fino a rifiutarci la sala senza giustificazioni ufficiali..."
continua su : rassegnaweb.comune.genova.it/utility/imgrs.asp
Per sapere che cos'è il Celivo e quali rapporti intrattiene con l'amministrazione locale e i finanziamenti pubblici di cui gode vedi:
http://www.celivo.it/chisiamo/celivo.php
"Ognuno, nel limite della libertà e del rispetto di tutti, penso che abbia la possibilità di esprimere le proprie opinioni, ripeto, nel rispetto e nella civiltà delle forme, dei modi e dei tempi" sono le parole dell'arcivescovo Angelo Bagnasco riportate dall'edizione genovese di Il Giornale del 3 maggio, in merito alle manifestazioni indette da varie associazioni e centri sociali genovesi in occasione della visita a Genova di Benedetto XVI.
Adesso che, in quanto laici, abbiamo ottenuto l'autorizzazione vescovile a parlare di laicità, ci sentiamo tutti più tranquilli, perché, se qualcuno non lo avesse ancora capito, è la Chiesa in Italia a stabilire cosa si può dire, il quando e il come e anche in questo caso non ha perduto l'occasione di ricordarcelo, ripresa prontamente, come un solo uomo, da tutta la stampa locale e nazionale.
Siamo più tranquilli anche perché, subito dopo la conferenza stampa che ha annunciato le manifestazioni del 17 maggio, qualcuno in città ha invocato l'uso del randello contro chi il 25 aprile ha osato fischiare il cardinal Bagnasco: "Propongo di armarci di randelli, anche perché non sono genovesi quelli che hanno fischiato. I genovesi, pur nella diversità di alcuni, amano il loro pastore e gli vogliono bene." argomenta tal Adriano Garavini su Il Giornale del 1 maggio.
Sarà per smentire il buon Garavini e informarlo sulle origini tutte genovesi della protesta contro Bagnasco che un buontempone in vista della visita di Benedetto XVI, ha scritto su un muro del centro cittadino "Via il Papa da Zena "?
I soliti laici, anzi laicisti, hanno pensato quindi che la manifestazione del 17 maggio non servirà solo a rivendicare la 194, il matrimonio omosessuale, i pacs, i dico, il testamento biologico, la pillola del giorno dopo, la laicità della scuola e di tutte le istitzioni pubbliche, cioè tutto ciò che costituisce norma nella grande maggioranza dei paesi aderenti alla UE, e a protestare contro l'esenzione dall'Ici della Chiesa e i finanziamenti a pioggia alle scuole cattoliche, ma anche a difendere e ad affermare il diritto a manifestare prima che qualcuno pensi che comprare una partita di olio di ricino possa diventare l'affare del decennio.
"Scritta anti Papa in centro"
"Una scritta che si riferisce alla prossima visita del Papa a Genova, che recita "Via il papa da Zena", con la "a" cerchiata, è stata vergata in piazza Fontane Marose, in pieno centro cittadino, su un muro di sostegno del vicolo lastricato che dalla piazza porta in via Luccoli. La scritta è stata tracciata nottetempo e scoperta a inizio settimana. La Digos ha effettuato un sopralluogo." (da Il Corriere Mercantile del 01-05-2008)
La notizia bomba è corredata da una bella foto con tanto di scritta incriminata stagliantesi sul muro. Secondo fonti ben informate gli esperti sono attualmente impegnati a capire se attribuire maggior importanza, ai fini delle indagini, all'uso della forma dialettale "Zena" o alla famigerata A cerchiata. La tesi più accreditata è che la scritta sia un segno lampante dell' avvenuta alleanza tattica tra l' MCA (Movimento Clericale Antiromano) che vorrebbe tenersi l' 8 per mille raccolto in città e qualche frangia anarchica che non vorrebbe dare l'8 per mille alla Chiesa tout court. Da osservare che, nonostante la scritta sia stata scoperta a inizio settimana, fino ad ieri non ne è stata data notizia, né è trapelato il nome della persona che ha gettato l'allarme né si conoscono per ora i risultati dell'effettuato sopralluogo. Ma noi cittadini genovesi siamo vicini alle nostre forze dell'ordine impegnate a districare questo difficile rebus.