domenica, 29 aprile 2007

Non contenta di aver istituito a spese del contribuente pubblico italiano un portale www.religionecattolica.rai.it * cogestito dalla *Cei e che per essa svolge campagna di proselitismo e propaganda politica in vista del Family Day nonché di raccolta fondi e finanziamento, la Rai ha aperto sulla sua Home Page un link al sito www.religione cattolica.it (che risulta ancora in costruzione, ma che dalla sottovoce “giovani” permette di accedere al portale citato).

Invito gli ascoltatori e i lettori di Radio Radicale nonché tutti i laici a far pervenire alla Rai e agli organi di informazione messaggi di protesta per il mancato rispetto del dettato costituzionale secondo il quale la religione cattolica non è in Italia religione di stato e non può pertanto godere di uno status privilegiato all’interno del servizio pubblico radiotelevisivo.

Paolida

http://bus18.splinder.com

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domenica, 29 aprile 2007

La settimana scorsa ho scoperto per caso l'esistenza di un  portale Rai cogestito con la Cei : www.religionecattolica.rai

Dopo aver visto che su questo sito si raccolgono fondi per la manifestazione politica che le forze cattoliche hanno convocato a Roma per il 12 maggio 

      "       È ormai a regime la macchina organizzativa del "Family Day", la manifestazione che si terrà il 12 maggio a Roma, in piazza San Giovanni. Due i conti correnti aperti per l'autofinanziamento, entrambi intestati a Fondazione Forumdelle associazioni familiari: n. 80008212 presso le Poste Italiane (ABI 07601- CAB 03200 - CIN A); n. 12000 presso il Credito Artigiano sede di Roma (ABI 03512 - CAB 03200 - CIN S). Da martedì scorso è inoltre attivo un call center per far fronte alle richieste delle associazioni e dei singoli, che risponde allo 06.6896930 dal lunedì al venerdì con orario continuato 9-19 e il sabato dalle 9 alle 14.  " (vedi  http://www.religionecattolica.rai.it/R2_popup_articolofoglia/0,7246,1067078%255E1071819,00.html )

 ho inviato questa mail di protesta alla Rai tramite il sito www.rai.it, perché le mail inviate al sito in questione tornavano indietro.

Il testo inviato è il seguente:         

Sono veramente indignata che la televisione di stato, che usufruisce del finanziamento pubblico (quindi anche mio e di tutti coloro che non sono cattolici) abbia aperto questo portale a vantaggio di una confessione religiosa che lo utilizza a fini di propaganda politica (vedi la pagina dedicata alla manifestazione del Family Day con relativa raccolta di fondi per finanziare una campagna politica diretta a influenzare le leggi dello Stato) camuffata sotto la voce “Chiesa e Morale”".

Lo ritengo un fatto gravissimo che intendo segnalare nelle sedi opportune.

 

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venerdì, 27 aprile 2007

...meno male che ogni tanto la Chiesa ci dà una mano a farci una sana risata !

 L'abolizione del limbo è retroattiva?

Caro Beppe,
leggo che Benedetto XVI ha appena "abolito" il limbo (quel posto dove sarebbero andati a finire i bimbi morti prima del battesimo). Io non ci ho mai creduto. Già da bimbo mi ripugnava l'idea che Dio potesse "punire" dei poveri innocenti per delle colpe che non erano le loro. Eppure legioni di catechisti, parroci, suore, professori di religione insistevano, con dotte e convintissime spiegazioni, che così era, che così era giusto che fosse e guardavano di traverso questo giovane contestatore di tali cristalline verità. A quanto pare avevo ragione io, ma la ragione mi viene riconosciuta con qualche decennio di ritardo. Poco male. A Galileo andò peggio. Però mi resta un dubbio: la "decisione" papale si applica solo dalla data di "pubblicazione" oppure è retroattiva? La Chiesa riconosce oggi che il limbo non è mai esistito, cioè riconosce ancora una volta di essersi sbagliata e che le certezze di qualche decennio fa erano errori marchiani? Se così fosse non potrebbe trarne insegnamento per abbassare i toni quando affema, quasi fossero verità incontestabili, certe posizioni (vedi DICO, tanto per parlare dell'attualità)? Cordialità,


Marco Pisano

 


 

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martedì, 24 aprile 2007

Su scuola, laicità, precariato : alcune domande al ministro Fioroni sul suicidio di Matteo

intervento di Francesco Mosca (segretario nazionale della Federazione dei Giovani Socialisti) al Quinto Congresso Straordinario dello SDI, Fiuggi 15 aprile 2007

 http://www.radioradicale.it/schede/view/id=223146/interviste-al-quinto-congresso-straordinario-dello-sdi

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lunedì, 23 aprile 2007

Lo SNADIR è il Sindacato Nazionale Autonomo degli Insegnanti di Religione che dal 1997 ha aderito alla Federazione Gilda-Unams.

Consultando il sito www.snadir.it  si apprendono cose di cui di solito i "non unti dal Signore", che hanno scarse frequentazioni romane non hanno notizia,  quindi consiglio di farsi ogni tanto una passeggiata da quelle parti, vi assicuro che non è tempo perso...

 

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lunedì, 23 aprile 2007

Questo BLOG vuole mettere in contatto tutti gli insegnanti che vogliono darsi da fare per costituire una seria alternativa all' Irc (insegnamento della  religione cattolica).

Il problema che sembrava in parte superato con la trasformazione dell'ora di religione in ora facoltativa, si ripresenta oggi con il riconoscimento dell' Irc  come disciplina idonea a fornire crediti scolastici. L'O.M. 26_07 del 15 marzo 2007 estende formalmente questa capacità anche all ' "ora alternativa", ma chi lavora nella scuola sa bene che negli ultimi anni la maggioranza degli studenti delle scuola superiori ha scelto come alternativa l'ora di studio individuale o l'uscita dalla scuola e che, dove l'ora alternativa,è stata attivata, mancano spesso i presupposti perchè essa goda di piena parità con l'ora di religione: non vi è un insegnante specifico né un programma definito a livello nazionale. L'immissione in ruolo degli insegnanti di religione cattolica rende la speraquazione ancora più evidente e paradossale se pensiamo che non esiste un limite minimo di studenti per attivare l'insegnamento dell' Irc in una classe, limite che esiste invece per tutte le materie curricolari.

Questo BLOG vuole quindi condividere dati, proposte, iniziative volte a promuovere la laicità nella scuola.

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